u/Cordelia_hero

Penso di aver ancora bisogno della mia mamma

F23. Pensavo che con la prima età adulta, oltre a diventare più indipendente (mi sono trasferita e, mentre studiavo, lavoravo), avrei avvertito un più forte distacco dai miei genitori.

Loro non sono perfetti, anzi. Mio padre può diventare aggressivo (non a gesti, ma a parole) con un battito di ciglia e mia madre è iper protettiva. Nemmeno la loro relazione è delle migliori. Nonostante ciò, sento sempre il desiderio di stare con loro.

Le mie amiche mi chiedono come mai io torni sempre giù dai miei durante i weekend. Non capiscono che bisogno senta di prendere il treno per tornare solo un paio di giorni. Anni fa mi criticavano dicendo che sarei dovuta rimanere “più distante” (e passare più tempo nella città in cui studiavo), come se “solo” questo distacco potesse far crescere ed essere una dimostrazione di indipendenza.

Forse hanno ragione, forse non potrò definirmi e sentirmi adulta fino a quando non riuscirò a stare per mesi e mesi senza i miei genitori; però, la verità è che, col passare degli anni, io sento sempre più il bisogno di vederli (mi piace un sacco la mia vita in città, ho degli amici e delle routine già stabilite; tuttavia, voglio sempre tornare dai miei e parlare con loro di tutto).

Io voglio stare lì con loro nel weekend e parlare con mia madre di tutto ciò che sta succedendo nella mia vita. Voglio fare con loro le passeggiate e andare a prendere il caffè con i loro amici che hanno il triplo dei miei anni.

Forse è una cosa stupida e sono infantile per questo, ma la verità è che io mi trovo bene così. Voglio ancora stare vicina alla mia mamma e coccolarla. Magari sono troppo grande per fare queste cose e dovrei pensare solo a trovarmi un lavoro stabile e “costruirmi la mia vita da adulta nella grande città”. Ma che problema c’è se voglio tornare nella casa in cui sono cresciuta ogni settimana?

Le mie amiche mi guardano come se stessi “scappando” dalle mie responsabilità solo perché non faccio passare 6 mesi prima di andare a trovare i miei.

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u/Cordelia_hero — 3 days ago
▲ 5 r/OCD

I'm tired of always being anxious at work

I always feel a strong sense of responsibility, both towards customers and my colleagues. I work as a cashier at a supermarket and spend all my time AFTER work (when I should be relaxing and resting) thinking about all the things I may have done wrong during the day and whether I forgot to do anything before leaving work.

Today I was supposed to keep a piece of paper with some information for my boss, but after 12 hours of work, I had no idea where I put it (I'm even afraid I've thrown it away). My boss said he'll look for it tomorrow morning and I feel terrible and can't help but feel a strong sense of anxiety and disappointment. I can't stop thinking about it; he even told me it's no big deal, but there's nothing I can do about it. It feels like a disaster.

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u/Cordelia_hero — 4 days ago

Altre persone che hanno vissuto esperienze di agorafobia?

F23. Quando ero piccola dei bulli hanno minacciato di uccidermi più e più volte, per anni. Mi vergogno ad ammettere che questa cosa mi ha profondamente segnata, perché è un’esperienza molto lontana nel tempo e spesso mi è capitato che la gente svalutasse il mio vissuto (come se fosse una “paura giovanile”).
Non era “semplicemente” bullismo, diciamo che c’erano delle motivazioni sotto e per MOLTO tempo (5 anni) sono stata stalkerata, inseguita e minacciata con coltelli e oggetti appuntiti.

Non scenderò nei dettagli, ma durante la mia vita e la prima età adulta ho avuto, in modo intermittente, episodi di agorafobia (che incorrono principalmente quando sono stressata). Da un po’ di anni sono seguita da una psicologa, perciò la situazione è pressoché “sotto controllo”, ma provo un costante senso di imbarazzo a raccontare queste cose.

Al liceo penso di aver avuto un episodio psicotico. Ero venuta a conoscenza che un ragazzo di quel gruppo era tornato in città e mi sono rinchiusa in casa per mesi. Mi sedevo in un angolino della mia stanza, con le tapparelle abbassate (al buio), perché pensavo che qualcuno mi stesse spiando da fuori (abito in un condomino al quarto piano).

Il covid mi ha “aiutata” perché mi dicevo “se non posso uscire io, non possono uscire nemmeno loro” e ho cominciato a lavorare sulla mia psiche da sola, facendo piccole cose (come andare alla finestra, in giardino etc).

La situazione da quel momento in poi è più tranquilla, ma mi capita ancora di avere degli attacchi di panico quando devo andare in un posto “nuovo”. Mi sale l’ansia che qualcuno possa farmi del male e che debba scappare (come facevo da piccola) per proteggermi. Non importa che io debba andarci alle 12 del mattino col sole alto, mi viene lo stesso il panico.

Non accade sempre, ma succede e mi vergogno. Perché lo so che è una stupidata, lo so che dovrei lasciarmi tutto alle spalle, ma non ce la faccio. La mia psicologa lo sa e mi aiuta di volta in volta, ma sembra che questo trauma sia come le radici di un albero, appena ne sradico una, mi accorgo che ce ne sono molte altre che contaminano parti diverse della mia vita (come la paura dei maschi, che so essere irrazionale, ma non riesco a non essere iper vigile).

Penso dipenda dal fatto che non si è trattato di un episodio singolo, ma di una serie reiterata di atti che si sono protratti per molti anni della mia infanzia. Quando sei piccolo e sei “abituato” per anni a nasconderti, fuggire e temere per la tua vita, è normale che resti il segno no? Mi ripeto questo, ma non smette di sembrarmi un esagerazione il fatto che io continui ad avere cicatrici per questa cosa.

Fortunatamente non accade sempre che io abbia paura di uscire (non più). Però, sembra essere una cosa destinata a tornare in modo intermittente e che forse dovrei farmene una ragione (e superarla una volta che si presenta il problema).
Mi chiedevo se ci fossero altre persone che hanno vissuto con questa “paura” e come l’avete gestita. Perché non conosco nessuno che possa comprendermi.

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u/Cordelia_hero — 6 days ago

Like, “uncle” I suppose… but it’s an offence?
I see a lot of comments like this on Reddit (and a kid called me unc a couple of weeks ago😭) and idk if it’s something popular among teenagers. I asked my bf (02) and he doesn’t know either (i’m 04 btw). It’s like boomer?

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u/Cordelia_hero — 7 days ago

Ho ordinato un pacco dalla Germania due settimane fa, oggi avrebbero dovuto consegnarmelo, ma mi hanno scritto che erano impossibilitati per “errore del numero civico”. Ora, io non sono sicura di averlo scritto perché ho fatto l’ordine 2 settimane fa, però ho cercato su Internet la sede della GLS e TUTTE le recensioni dicono la stessa cosa, ossia che usano scuse per trattenere la merce e, in realtà, non consegnano effettivamente il pacco.

Ho contattato l’emittente e mi ha detto che non potevano farci nulla e di contattare la GLS, quest’ultima mi ha “detto” (metto tra virgolette perché non sono MAI, in tutta la giornata, riuscita a parlare con un operatore, ma solo con la voce automatica) di contattare l’emittente e ora ha smesso di rispondere alle mie mail/messaggi.

Stavo considerando di andare in sede direttamente domani, ma forse c’è un altro modo (?)

Ps. Ho letto bene il messaggio inviato dalla GLS e mi hanno detto che solo il mittente mi può autorizzare a ritirare il pacco. Ma io non riesco a contattarlo il mittente, ahhhhh

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u/Cordelia_hero — 8 days ago

F23. I've applied to study for six months at the University of Sao Paulo next year. My mother is Brazilian, and I'd like to use this opportunity to explore Brazilian culture further and improve my Portuguese.

I wanted to ask anyone who's had a similar experience to tell me about their experiences.

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u/Cordelia_hero — 10 days ago
▲ 3 r/Brazil

F23. I've applied to study for six months at the University of Sao Paulo next year. My mother is Brazilian, and I'd like to use this opportunity to explore Brazilian culture further and improve my Portuguese.

I wanted to ask anyone who's had a similar experience to tell me about their experiences.

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u/Cordelia_hero — 10 days ago

F23. Nell’ultimo periodo sto avendo diversi dubbi in relazione a quella che è la mia personalità e il mio modo di interagire con gli altri.
Mia madre ha sempre detto che la sua famiglia ha un po’ di diagnosi di asperger; tuttavia, mio cugino è autistico (ai livelli che non è auto-sufficiente) e ho sempre avuto questa idea nella testa che tutte le persone autistiche fossero come lui (sebbene sia consapevole che l’autismo è uno spettro. Penso derivi dalla bassa diffusione mediatica del disturbo).

Ad ogni modo, nell’ultimo periodo ho iniziato a sviluppare diverse insicurezze in relazione al mio comportamento e alle mie doti relazionali. Ne ho parlato con la mia psicologa, ammettendo di provare un perenne e costante senso di disagio quando sono in luoghi pubblici (seppur familiari. Luoghi in cui io VOGLIO stare per di più). Che siano caffetterie, biblioteche silenziose o locali serali, provo sempre una stretta al petto. Mi sembra di essere fissata, diversa e sovra stimolata. Sento i miei passi sul pavimento, noto tutto ciò che fanno gli altri e mi sento stanca a fine giornata. Tuttavia, non è una cosa che mi fa soffrire (io studio SOLO il luoghi pubblici, però mi stanca e provo non poco disagio).

Al liceo e alle medie ho sempre avuto la consapevolezza di essere strana. Lo dicevano tutti e me ne rendevo conto pure io (alcune volte). Il mio modo di parlare, i miei interessi, i miei comportamenti… erano semplicemente diversi, infantili, quasi caricaturali. Ad oggi non sono cambiata molto, sono sempre molto spontanea e “particolare”, però forse ho solo capito come “mascherarlo” meglio… (penso di equilibrare molto la personalità in relazione alla persona che ho davanti e ho assorbito molti atteggiamenti dei miei amici, facendoli miei).

Inoltre, non so se c’entri qualcosa, ma una mia amica stretta mi ha fatto notare come io sia abitudinaria. Se i programmi cambiano anche solo di una virgola (o un mio amico è in ritardo di 1 minuto) provo un fortissimo senso di frustrazione e rabbia. Mi sento persa e giu di morale anche semplicemente se le mie amiche mi chiedono “che ne dite di andare in quest’altro bar, invece di quello solito?”. Mi fa stare malissimo, perché sono consapevole essere una stupidata, eppure mi rovina la giornata cambiare o disdire i piani (come se fossi stata tradita)… non ne sono usciti pochi litigi per situazioni del genere.

Non mi riconosco nella versione “stereotipata” di una persona autistica. Mi piace provare cose nuove, uscire, scherzare (anche se non capisco bene il sarcasmo) e sono super estroversa quando voglio… però non so davvero bene cosa significhi stare nello spettro, quindi magari sto sbagliando tutto (?)

Vorrei solo fare pace con me stessa e capire se tutto questo abbia una giustificazione, ma ho paura che fare un test possa essere una compulsione (ho l’OCD che alcune volte mi fa fissare sui miei dubbi).

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u/Cordelia_hero — 13 days ago

F23. Non ho mai avuto un ragazzo, fino ad un paio d’anni fa non consideravo nemmeno l’idea e i ragazzi non mi facevano né caldo né freddo (sono etero, però provo interesse raramente e ho quasi sempre bisogno di instaurare una connessione emotiva, anche semplicemente per vedere la “bellezza” in una persona).

L’anno scorso avrei avuto la possibilità di conoscere numerosi ragazzi (perché mi chiedevano di uscire), ma avevo sempre rifiutato quasi istintivamente (la mia terapista mi ha fatto notare che mi stavo auto sabotando).

Ora ho 23 anni e sento estremamente bisogno di instaurare una connessione emotiva con qualcuno. Sento di essere in un momento della mia vita in cui sono pronta a costruire qualcosa. Mi sento appagata in tutti gli altri ambiti (nello studio, nel lavoro, negli amici etc.), ma sento che avrei così tanto amore da dare e nessuno a cui darlo.

Le mie amiche mi hanno consigliato le app di incontri, ma io sono estremamente scettica. Le avevo già provate e mi sembravano molto superficiali.

Io vorrei trovare qualcuno per una relazione seria. Inoltre, non sembra facciano proprio per me. Sono molto introversa e non ho nemmeno social media (perché ritengo anche quelli superficiali e non coincidenti con la mia persona).

Mi sembrerebbe super “poco da me” iscrivermi a un app per incontrare qualcuno. Sono romantica e preferirei un approccio naturale, nella vita reale. In aggiunta, l’idea di mettere la mia foto profilo su un app (visibile a tutti) mi mette molta ansia e non credo che vivrei in modo “piacevole” quella situazione.

Però, ho paura di restare sola e non trovare nessuno, quindi forse dovrei provare? Non so.

Leggo ovunque “la persona giusta la incontri quando non la cerchi”, ma, cavolo, io desidero ardentemente una connessione romantica.

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u/Cordelia_hero — 13 days ago

Ho eliminato moltissime foto (spostandole sul pc) e non ho nemmeno più app sul cellulare, ad eccezione di quelle fondamentali. Non so più cosa fare.

Sto pensando di ampliare il cloud, ma l’idea di spendere altri soldi mensilmente mi fa venire male, cosa posso fare? Il cloud è utile? (Ho un iPhone, non so se può essere utile)

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u/Cordelia_hero — 13 days ago

Adesso sto “””studiando””” diritto commerciale e cavolo se mi fa venire voglia voglia di morire. Ovviamente ho già affrontato esami che non mi piacevano (sono al quarto anno di giurisprudenza, quindi il percorso non è stato sempre scorrevole); però, diritto commerciale sta davvero tirando fuori il peggio di me.

È un esame tedioso, estremamente tecnico e, per di più, NON MI PIACE. Non mi interessa, non voglio lavorare in quest’ambito e MI FA SCHIFO.

Ogni volta che apro il libro vorrei sbatterlo contro la parete e scoppiare a piangere. Sono demotivata e arrabbiata, perché le cose non mi entrano in testa e non le trovo minimamente utili per il “mio” percorso.

Alcune volte mi sembra davvero di avere una pistola puntata contro, perché non ho mai provato un rifiuto più forte per un’esame in VITA MIA e non so davvero come farò a superare questo corso.

Io adoro quello che studio, ma commerciale sta davvero mettendo a dura prova le mie sicurezze (e la mia salute mentale).

Vorrei sapere di non essere l’unica a provare così forti emozioni.

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u/Cordelia_hero — 14 days ago
▲ 2 r/5sos

I kept it with me the whole time, but it was my first time taking the subway because I'm not from Milan and I'm not used to these things. Fearing I'd miss my stop, I got off and left the bag with the shirt on the subway, and it left.

I'm so sad 😭 I can't even remember the evening with a good memory. I know it's stupid, but I really wanted to have one, and now it’s gone and I feel incredibly stupid.

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u/Cordelia_hero — 16 days ago

I'm mixed and have always wanted to do it, having never had the opportunity to learn the generational history of both my families (my grandparents died when I was little, and my parents weren't able to give me much information). I'd like to know if anyone knows which company is best (MyHeritage, 23andme, etc.) and what your experience has been (and if it has enriched you).

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u/Cordelia_hero — 17 days ago