r/camicibianchi

Igiene, sicuri?

Sto leggendo in questo subreddit molte persone interessate a igiene, e vorrei condividere la mia esperienza per aprire gli occhi sulla realtà dei fatti.

-politica: il lavoro è strettamente collegato al mondo politico dirigenziale, con tutte le storture del caso. Spesso le cose si fanno perché c'è un tornaconto personale, senza pensare alla reale utilità

-favoritismi: vedrete da dentro persone che vengono assunte senza nessuna reale competenza ma solo perché simpatiche al dirigente/dg di turno

-colleghi: chi fa igiene tendenzialmente non è una persona particolarmente intelligente o ambiziosa, e in più nella mia personale esperienza ho trovato una grande concentrazione di persone con patologie psichiatriche

-ambiente vecchio: preparatevi a lottare con i colleghi ultra boomer per fargli capire che il "si è sempre fatto così" è una boiata pazzesca

-riunioni interminabili in cui non si deciderà mai un cazzo di niente, con colleghi che penseranno di essere grandi manager d'azienda perché hanno scoperto come utilizzare un paio di formule su excel

Fate igiene solo se vi piace la politica o il posto fisso alla Checco Zalone .

Uomo avvisato...

reddit.com
u/Kooky_Package_707 — 2 days ago

Iniziare medicina a 34 anni (situazione un po' particolare)

Allora, eccoci qui: donna, 34 anni, single, niente figli all'orizzonte. Casa e auto di proprietà a Roma (senza mutuo né prestiti). Lavoro nella PA in ambito museale, contratto TI.

Ora: medicina è sempre stato il mio sogno ma per vari motivi che non sto qui a spiegare non ho mai fatto il test d'ingresso e non ci ho mai provato veramente. Da circa 4 anni sono stabile lavorativamente, ho da parte circa 30k ai quali si aggiungeranno altri circa 50/60k euro nei prossimi anni (sblocco di un'assicurazione, in più mio padre è disponibile ad aiutarmi finanziariamente).

Per capirci: med è sempre stato il mio sogno ma negli anni sono stata sul pezzo seguendo le varie vicissitudini della categoria, compreso il fatto che nei prossimi 10 anni entreranno sul mercato del lavoro tantissimi medici e la concorrenza potrebbe essere spietata. Le mie scelte sulla specializzazione sarebbero 1) anestesia/meu 2) mmg 3) geriatria.

Ho la possibilità di mettermi in part time lavorando solo il weekend... Pensavo di mettermi a studiare fin da adesso (partendo già molto avvantaggiata con logica/matematica, biologia e fisica oggettivamente sono da rispolverare), provare il semestre filtro con la speranza di entrare a Roma e poi andare avanti almeno fino al terzo anno: quando cominceranno le cliniche la mia idea sarebbe chiedere direttamente l'aspettativa per concentrarmi al 100% sull'università. Diciamo che vorrei mantenermi il più possibile stretto il mio attuale lavoro per avere un paracadute nel caso fallissi/non facesse proprio per me.

Sono aperta a tutto: consigli, insulti, richieste di tso.

Grazie :)

reddit.com
u/HealthyDouble5486 — 4 hours ago

Ad oggi è meglio med del lavoro o igiene?

Ciao a tutti, sono indeciso tra queste due specializzazioni. Qualcuno avrebbe: consigli, esperienze da riportare personali e non, giornata tipo, positività e negatività (spendibilità, possibilità di LP, possibilità di crescita, remunerazione, orari lavorativi ecc) di entrambe? Qualsiasi altro consiglio sarà ben gradito. Grazie in anticipo.

reddit.com
u/Decent-Bowler-671 — 2 days ago

Ma voi siete medici o fate i medici?

Buongiorno colleghi! Siccome un paziente mi ha svegliato alle 4:30 per una stupidaggine (si era spaventato leggendo un foglietto illustrativo), mi sono messo a pensare a cose random e non ho più chiuso occhio. Stavo riflettendo in particolare su un discorso che avevo intrapreso qualche giorno fa con un amico e che si può applicare a diverse professioni, ma in particolare alla nostra.

Ci sono persone che fanno dell’essere medico la loro intera personalità. Sono MEDICI, di quelli con la vokazione, che appena si laureano aprono il profilo instagram dedicato “Dott. Mario Rossi” (con la foto rigorosamente ottimizzata da chatGPT) e si affrettano a impostare whatsapp business. Insomma, sono dei medici e nient’altro. Al di fuori della loro professione, sembra non esistano. Vivono per lavorare. Sinceramente, a me queste persone NON PIACCIONO affatto.

Per me l’essere medico è solo una parte del mio essere, che non mi definisce interamente. Anzi, prima di iniziare l’università avevo molte più passioni di oggi, che mi caratterizzavano e che ho trascurato per studiare quella che pensavo fosse destinata ad essere la mia passione più grande.

Suonavo chitarra elettrica e acustica, scrivevo poesie e racconti, leggevo decine di libri all’anno, ero fissato con il cubo di Rubik (che riuscivo a risolvere in meno di 30 secondi), mi interessavo di astronomia (conoscevo i nomi di tutte le stelle e le costellazioni visibili) e tante altre cose. Oggi sicuramente la mia più grande passione è quella per la tecnologia e le auto (che finalmente mi posso permettere) e, onestamente, quella per la medicina è passata un po’ in secondo piano, con rammarico. In un certo senso è stata l’università stessa a smorzare il mio entusiasmo. Spero ogni giorno che la fiamma si riaccenda (magari devo solo trovare la specializzazione giusta, chissà).

Quindi, tornando alla provocazione del titolo, io “faccio” il medico… e ne sono contento, perché mi permette di fare tutto ciò che mi piace anche (e soprattutto) al di fuori degli orari di lavoro. Forse sono io quello sbagliato, non saprei.

E voi come la pensate al riguardo?

reddit.com
u/Spleen-216 — 6 days ago

Domanda per i medici neurodivergenti

Al momento sto finendo una professione sanitaria (ultimi 2 esami) e sto facendo vari test e valutazioni perchè molto probabilmente sono Adhd (neurodivergente appunto!). Vorrei intraprendere questo percorso per diventare medico, ma ho timore di non riuscire visto le difficoltà che ho avuto a livello di studio (memoria e volontà sono a picco ormai).

Qualcuno può raccontarmi la sua esperienza? Come si è trovato e come ha affrontato la situazione?

reddit.com
u/Smart_Beginning763 — 4 days ago

Buongiorno a tutti,
Scrivo a voi per un consiglio magari da parte di chi ci è passato perché non so cosa fare del mio futuro professionale.

Ho 33 anni e da 5 faccio il medico di medicina generale, ma ogni giorno che passa questo lavoro lo odio sempre di più.
Passo le giornate a fare ricette indotte da colleghi specialisti, nutrizionisti, fisioterapisti, richieste a caso dell’utenza, penso che letteralmente chiunque con 2 giornate di corso su come usare la cartella clinica possa fare il 95% del mio lavoro, con questa convenzione che carica di tutte le incombenze della dipendenza senza nessuna tutela.

Metto le mani avanti dicendo che non è assolutamente una colpa dei colleghi specialisti o dell’utenza (per la maggior parte), ognuno fa il suo lavoro e sono sicuro che la vita in ospedale non sia meglio, è proprio il sistema che prevede che il MMG sia la cloaca della sanità dove vanno ad accumularsi tutte le richieste che non trovano risposta da altre parti.

Detto questo, vorrei orientarmi su una specializzazione con poco o nulla contatto coi pazienti, e che possibilmente mi lasci una qualità di vita dignitosa con gli orari di lavoro, e le prime che vengono in mente sono igiene e lavoro.
La cosa che mi spaventa di più ovviamente è passare dal compenso attuale ai 1.400€ al mese della specializzazione, ma almeno altrettanto mi spaventa pensare di fare per altri 30-40 anni questo lavoro.

Qualcuno di voi ha avuto cambiamenti di carriera del genere o è nella mia stessa situazione?

Qualsiasi consiglio o riflessione è ben accetto.

reddit.com
u/Fredd993 — 10 days ago

Ciao a tutti, scrivo per chiedere un parere/esperienze a colleghi medici, specializzandi o già specialisti, soprattutto a chi si è trovato davanti a una scelta simile.

Sono al secondo anno di specializzazione in Cardiologia. Ho 30 anni e, dopo un percorso non del tutto lineare, mi sto rendendo conto che la cardiologia, almeno per come la sto vivendo e per come immagino il post-specializzazione, rischia di essere per me una vita troppo totalizzante.

Il problema non è solo la fatica della specializzazione in sé, che so essere presente un po’ ovunque. Mi pesa soprattutto la prospettiva complessiva: notti, reparto, UTIC, urgenze, responsabilità acute, weekend/festivi e, più in generale, una traiettoria lavorativa che temo possa restare molto ospedaliera e poco compatibile con il work-life balance che vorrei costruire. Anche pensando al post-specializzazione, mi chiedo quanto sia realistico “rivendersi” come cardiologo prevalentemente ambulatoriale, magari con ecocardiografia, prevenzione cardiovascolare, ambulatorio pubblico/convenzionato, attività da SUMAI o libera professione.

Dall’altra parte, lasciare ora mi spaventa moltissimo. Sono già al secondo anno, ho investito tempo ed energie, ho 30 anni, e l’idea di dimettermi mi fa sentire di buttare via un percorso importante. Però questa incompatibilità, che forse ho capito tardi, mi sta creando molta sofferenza e ansia rispetto al futuro.

Le strade che sto valutando sono principalmente due:

  1. Restare in Cardiologia, terminare la specializzazione e poi provare con tutte le forze a costruire una carriera il più possibile ambulatoriale e meno ospedaliera/acuta.

  2. Lasciare a breve, nel giro di una settimana circa, per preparare seriamente il test SSM 2026 di luglio e provare a entrare in una specialità con un work-life balance più sostenibile. Se il test non andasse bene, valuterei un anno di guardie mediche/lavoro extra-specializzazione e un ultimo tentativo nel 2027.

Non cerco qualcuno che decida al posto mio, ma esperienze realistiche. Vorrei capire se il mio disagio è una fase fisiologica da specializzando in una branca impegnativa, oppure un segnale serio di incompatibilità con il tipo di vita che la cardiologia tende a richiedere. Grazie a tutti i colleghi che vorranno darmi un consiglio.

reddit.com
u/Alternative_Put_2408 — 6 days ago

Buonasera!
Sono un medico ormai laureato da tre anni. Da quasi tre anni lavoro in un ospedale privato, dapprima come medico di guardia, da un anno sono diventata medico di reparto (un reparto di medicina generale che sarebbe uguale ad un reparto di medicina interna).
Capirete quindi che in questo ospedale ormai ho un’ottima posizione. Inoltre adoro i miei colleghi medici e le altre figure quali infermieri ed operatori socio-sanitari. È un lavoro e un ambiente di cui sono davvero innamorata.
In questo punto della mia carriera mi trovo di fronte ad un bivio: fare o non fare la specializzazione?
Se facessi il test SSM, qualunque sia il punteggio, sceglierei come specializzazione Medicina Interna ovviamente.
Ma io chiedo (domanda più che altro rivolta ai Colleghi Medici): faccio bene a lasciare un lavoro in un ambiente in cui mi trovo benissimo, retribuito molto bene, dove ho soddisfazioni con i pazienti che seguo (mentre chiaramente sto continuando ad aggiornarmi e studiare i casi clinici che mi si presentano ogni giorno in reparto)?
Lasciando appunto tale lavoro per un percorso retribuito non troppo bene e dove non so se mi troverò altrettanto bene.
Alla fine del percorso certamente avrei il titolo da Internista, ma ne vale davvero la pena?

Grazie in anticipo per ogni eventuale consiglio!

reddit.com
u/DoctorSmarties — 7 days ago

Geriatria e work life balance

Ciao a tutti.

A luglio dovrei sostenere ssm26 e sto valutando geriatria come specializzazione. Volevo chiedervi se secondo voi il lavoro del geriatra fosse generalmente compatibile con una vita privata, anche considerando le opportunità che offre nel privato. Non mi interessa dei soldi, ma di riuscire ad avere un minimo di tempo libero da dedicare alla famiglia e ad interessi/hobby esterni alla medicina. L'altra specializzazione che mi interessa molto è medicina interna, che tuttavia vedo più problematica da questo punto di vista (oltre al fatto che dura un anno in più).

Cosa ne pensate?

Grazie mille in anticipo.

reddit.com
u/BeePsychological696 — 1 day ago

Dubbi sul futuro

Ciao, sono una studentessa del primo anno di medicina passata col semestre filtro. Sono ovviamente contentissima di essere entrata e di star studiando cose che mi piacciono, ma spesso sono assalita dai dubbi su quello che mi potrebbe portare il futuro. Con la storia del semestre filtro le private ed anche le pubbliche hanno aumentato di un sacco i posti, e questo mi fa preoccupare. Le mie preoccupazioni maggiori sono quelle della pletora medica (esiste davvero? sarà un problema da qui alla scelta della specializzazione? il lavoro del medico farà la fine di quello degli avvocati?) e del collasso del SSN (non so se avverrà ma da quanto ho capito non siamo messi benissimo). Sinceramente queste ansie mi rovinano un po’ l’esperienza perché il percorso di studi è lungo, ed ho paura che quando uscirò dall’università la sanità e il mondo del lavoro saranno completamente cambiati.

reddit.com
u/Frosty_Act_5639 — 2 days ago

Ciao, qualcuno che sia meno neofita di me potrebbe delucidarmi sui pro e sui contro di uno e dell'altro? Da un lato sò solo per sentito dire che il libero professionista già da subito (da quando ha 25-26-27 anni) potrebbe fare sui 85k di fatturato annuo (ne perde circa il 30% per tassazione e gli mancano un pò di altri pro), dall'altro il dipendente ssn ci mette 15 anni di anzianità di servizio per arrivare a un Ral di 85k annui ma con in aggiunta le garanzie come ferie/malattie/tfr eccetera. Sono confusa su cosa convenga o meno anche considerando quella che è la qualità di vita che non andrebbe trascurata troppo per come la concepisco io 😮‍💨. Un grazie enorme e un bacione a chi risponderà con premura.

reddit.com
u/Dry_Manager7888 — 13 days ago

Penso che fare l'infermiere sia uno dei lavori peggio in assoluto. Scrivo queste parole perchè magari arrivino a qualche ragazzo che si sta ponendo delle domande: SCAPPA!
- Lavorerai su turni: questo all'inizio sembra una cosa bellissima, ma se vuoi avere una vita "normale" questo non sarà possibile. Cosa intendo? hai un concerto/evento/un corso la sera?Non sai se potrai andare perchè non sai che turno farai , e non è detto che tu possa cambiarlo.

- Richiesta ferie? nemmeno a parlarne,è una lotta continua perchè non c'è personale , oppure ci sono malattie e congedi e quindi non puoi farci nulla perchè il servizio è continuativo

- "notte smonto riposo hai tre giorni liberi" cit non è assolutamente vero,anche perchè per quanto possa andare bene un turno, sarai comunque stanco dall'aver fatto una notte di lavoro. Ergo hai 2 giorni di riposo come tutti solo che sono casuali nella settimana

-Il massimo trattamento economico che tu possa mai aspirare nella vita è lo stipendio tabellare nel pubblico, che rullo di tamburi ha un aumento davvero penoso ogni volta che si ricordano di aggiornarlo (ultimo èstato di 150 euro mensili lordi). Se lavori nelprivato nemmeno quello

-Carriera? ti diranno che tu sei un professionista autonomo=BALLE ,tu sei il servo del medico. Al medico serve che il paziente debba stare in una determinata posizione per una determinata procedura? prima prepari tutto il materiale e poi mantieni il paziente e lui fa la procedura. Master, laurea magistra, corsi e corsetti sono un modo per spillarti soldi

-Utenza violenta?può capitare

- Stare con gente che sta male effettivamente a lungo andare logora, però vabbè questo potrei anche evitare di metterlo (andando in ospedale telo aspetti) anche se incide alla fine.

mi ritrovo a 30anni in burnout , e per il mercato del lavoro sono anche vecchio! tanti auguri a me.

reddit.com
u/AdSavings6414 — 13 days ago

Un medico iscritto all’Ordine ma senza specializzazione in medicina generale, che lavora in guardia medica o pronto soccorso in libera professione con P.IVA, che certificati può fare a pagamento?

Esiste una tabella o un elenco ufficiale dei certificati che può rilasciare e di quelli che non può fare?

reddit.com
u/WallabyWhich3908 — 6 days ago

Ho scoperto che il mio medico di base è una specie di influencer per il metodo Apollo e per l'approccio olistico. Mio padre ha avuto due referti da gastroenterologo e cardiologo per colesterolo alto (>280), in cui hanno scritto che ha bisogno delle statine. Il medico di base è restio a prescrivergli le statine. Il problema non è che non le prescrive ma che convince mio padre a non prenderle, scaricando poi su di lui la responsabilità.

A parte la cosa ovvia di cambiare IMMEDIATAMENTE medico di base. Si può fare qualcos'altro di concreto?

reddit.com
u/Themagickuser — 12 days ago

ciao ragazzi, sono uno studente di medicina al 6 anno, conto di laurearmi per marzo 2027. Vi scrivo perché ho sempre più dubbi sulla specializzazione che dovrei fare.

Ho fatto medicina perché mi piace curare il paziente, mi piace parlare con lui, rassicurarlo e vederlo felice grazie al mio operato.

Dai miei primi tirocini ho apprezzato la chirurgia ed infatti l’ho spesso considerata, tuttavia scoprendo gli ambienti e lo stile di vita mi sono sforzato a pensare ad altro.

Quindi ho considerato diverse cliniche come pediatria e gastro, le quali mi sono piaciute da studiare ma frequentando il reparto la mia reazione è sempre stata di: noia totale. La monotonia e la noia mi hanno veramente demoralizzato. A gastro facevano colonscopie ogni giorno ripetutamente, a pediatria invece era un: visitare il paziente, vedere la terapia e scrivere al computer.

Insomma non sono rimasto molto soddisfatto e non vorrei mai fare questo per tutta la mia vita, mi annoierei troppo.

Un tirocinio che invece ho apprezzato è stato in emergenze, molto versatile e interessante, ma come mi diceva il prof: sono stato fortunato perché dove sono stato io era un ottimo ps, cosa che magari non trovi in giro facilmente. E sappiamo tutti che a questo può aggiungersi un bel rischio di aggressioni e denunce.

Oltre a questo sto valutando anche radio, l’idea dell’interventistica potrebbe essere interessante, mi spaventa però il poco rapporto col pz e il fatto che il rad.interv è molto esposto alle radiazioni…

Medicina interna l’ho apprezzata a lezione ma a quanto pare nella realtà dei fatti è noiosa ed è spesso un deposito di pazienti.

Ormai le sto valutando tutte, anche una medicina di laboratorio come ana pat o igiene ma non penso mi sentirei soddisfatto, non mi sentirei medico ecco (con tutto il rispetto per chi fa queste eccellenti specializzazioni).

Insomma sono molto combattuto, la chirurgia no per lo stile di vita, quelle cliniche no perché troppo noiose…

Raccontatemi le vostre esperienze di scelta e se potete datemi qualche consiglio!

vi scrivo qui alcune specializzazioni che non mi piacciono totalmente: dermato, oftalmo, anestesia

reddit.com
u/Obvious_Incident_893 — 11 days ago

Infermiere che trema. Che fa?

Cosa succede se un infermiere sviluppa un tremore che impedisce di mettere accessi venosi?

Perde il lavoro? Esistono lavori per infermieri che tremano?

reddit.com
u/According_Quarter_17 — 3 days ago

salve a tutti! sono uno specializzando del primo anno di cardiologia di un ospedale molto grande del nord Italia. volevo esporvi il mio dubbio esistenziale per avere quanti più pareri da parte di colleghi con magari più esperienza di me. Scelsi la spec di cardio perché fra i vari apparati quello cardiovascolare era uno di quelli per me più affascinante e con migliori sbocchi lavorativi, ma sono sempre stato appassionato allo studio delle materie mediche e sono poche le specializzazioni che non riesco a digerire. lavorando come specializzando vedo turni in reparto massacranti con almeno 10h al giorno (spesso 12h) e due weekend al mese, perciò in me la domanda è sorta spontaneamente… non dovrei rivalutare specialita che per me sono altrettanto affascinanti e PENSO remunerative ( se non più di cardio) per avere una vita priva decente? mi sembra che il cardiologo in ospedale faccia orari disumani e sentendo gente che parla di saturazione in cardiologia e altri spec come oftalmo e radio ( che ki piaciono molto) parlare di una vita senza (o ridotte al minimo) notti e festivi con magari turni di mezza giornata mi sale un po’ di sconforto e mi chiedo se la scelta che ho fatto sia la cosa giusta o meno. Voi cosa ne pensate?

reddit.com
u/Independent-Local-97 — 11 days ago