u/Extension-Life4013

Ciao a tutti, ho 25 anni e sto cercando di riprendere in mano la mia vita sentimentale e sessuale, ma mi sento bloccato. Vi do un po' di contesto.

Vengo da una famiglia molto difficile (padre violento uscito di casa presto, madre instabile) e ho dovuto lottare anni per entrare a Medicina. Per un lungo periodo mi sono lasciato andare: il primo anno di università ero obeso, isolato e depresso. L'anno scorso però ho avuto una reazione pazzesca: ho perso 20kg, ho dato 13 esami in un anno e ora sono "l'amico di tutti", molto più inserito socialmente.

La mia situazione "storica" è questa: fino ai 18-19 anni non ero un emarginato, anzi, qualche ragazza la frequentavo e ci scappava il limone, quindi un minimo sentivo di saperci fare. Il problema grosso è stato che non ho mai avuto rapporti completi a causa di una fimosi serrata. Per vergogna e per i casini familiari ho rimandato l'intervento per anni, finché l'anno scorso non mi sono finalmente operato e ho risolto il problema fisico.

Il punto è che ora mi ritrovo a 25 anni "nuovo" fisicamente, ma con zero esperienza reale a letto e un senso di ritardo mentale e sociale che mi divora. Mi sento un fallito perché vedo i miei coetanei laureati o con anni di relazioni alle spalle, mentre io mi sento un principiante nel corpo di un futuro medico.

Vorrei dei consigli su:

  1. Come gestire la pressione del "primo rapporto" a 25 anni, ora che il problema fisico non c'è più ma resta quello psicologico?

  2. Ha senso essere onesti sul proprio vissuto con una ragazza o rischio di sembrare "strano"?

  3. Come faccio a tornare a corteggiare senza che il mio ego mi massacri facendomi sentire inferiore a chi ha avuto una vita più lineare della mia?

Grazie a chiunque mi darà una mano a uscire da questo loop.

reddit.com
u/Extension-Life4013 — 15 days ago

Sono un ragazzo di 25 anni, sono al terzo anno di medicina e sono pure in pari con gli esami, ma la verità è che mi sento completamente perso. Ci ho messo quattro anni per entrare e questo è il primo grande mattone che mi porto dietro: un senso di inadeguatezza che non mi abbandona mai. Medicina mi ha praticamente rovinato la vita perché, dalle superiori in poi, non ho visto nient'altro.

Vengo da una situazione familiare distrutta e disfunzionale. Sono figlio di immigrati, mio padre era violento con mia madre ed è uscito di casa quando avevo 12 anni. Mia madre è instabile, anche perché ha passato la vita a farsi in quattro per non farci mancare niente, ma questo ha creato una pressione assurda su di me. Mi sono sempre sentito disconnesso dalla realtà, senza obiettivi concreti, vivendo solo di frustrazione. Il problema è che mi sono sempre creduto intelligente e questo mio ego mi ha fregato. Ho sottovalutato il test la prima volta perché venivo da un professionale (ero stato obbligato a farlo nonostante volessi lo scientifico) e pensavo che mi sarebbe bastato poco e anche perché stavo affrontando un trasloco. Invece è iniziato un calvario durato quattro anni, anni passati a Biologia a dare esami per non restare fermo.

Anche una volta entrato, il percorso è stato un incubo. Il primo anno è stato un disastro totale: ero obeso, non avevo amici e sono riuscito a dare solo due esami. Mi sentivo l'ultima ruota del carro. Poi, al secondo anno, è scattato qualcosa di assurdo, quasi maniacale: ho dato 13 esami, ho perso 20 chili e sono diventato praticamente l'amico di tutti. Sulla carta sembra una rinascita, ma la realtà è che mi sento svuotato.

Ora studio nella stessa città dove ho fatto le superiori e vedo i miei amici che sono andati avanti, gente laureata che lavora, e io mi sento in un ritardo imperdonabile. Sento i medici che dicono che non ne vale la pena, che sono pentiti, e questo mi distrugge ancora di più. Mi piace quello che studio, ma la mia vita è un tale inferno che mi sento un fallito anche solo quando vado a fare la spesa. Mi sento come se non mi meritassi nulla.

Il mio problema ormai non è nemmeno la passione per la materia, è una questione economica e di percezione sociale. La mia famiglia mi fa sentire un fallito perché ci ho messo troppo tempo, e io ormai non so più se ha senso continuare a lottare per qualcosa che mi ha prosciugato l’anima prima ancora di iniziare. Ho messo tutto me stesso in medicina e ora mi chiedo se non sia stato solo l'ego a spingermi a farlo, portandomi a sbattere contro un muro. Non so davvero che fare. Forse conviene mollare finché sono giovane e posso ancora cambiare strada

reddit.com
u/Extension-Life4013 — 16 days ago