Rimedi ai peccati di lussuria
1°) Preghiera frequente e fervente:
“Tosto ch'io seppi, come io non poteva essere continente, se Dio non mel concedeva(...), io mi presentai al Signore, e lo pregai.” (Sap 8,21)
2°) Lettura di libri di pietà, meditazione sulla Passione di Cristo e sui tormenti riservati ai dissoluti nell’altro mondo:
“In tutte le opere tue ricordati della tua fine, e non peccherai in eterno." (Sir 7,40)
3°) Astenersi da cibi delicati e abbondanti:
“Questa fu l'iniquità di tua sorella Sòdoma: essa e le sue figlie avevano superbia, ingordigia, ozio.” (Ez 16,49)
4°) Custodia dei sensi, specialmente della vista:
“Non mirare una vergine, chè la sua bellezza non ti sia occasione di caduta.” (Sir 9,5)
5°) Fuggire l’ozio ed evitare con cura le occasioni:
“Chi ama il pericolo in esso si perderà.” (Sir 3,27)
6°) Mortificazione della carne e digiuno, poiché i contrari si curano con i contrari. Questa razza di demoni non si scaccia che per mezzo dell'orazione e del digiuno.. (Mt 17,20)
7°) Elemosine e altre opere di carità, che sono fonte di abbondanti grazie.
8°) Frequente accesso ai sacramenti della penitenza e dell’Eucaristia.
9°) Assiduità nel porsi alla presenza di Dio e nel ricordare l’eternità.
10°) Resistenza ai primi movimenti del piacere, avendo cura di rivolgere l’attenzione verso un altro oggetto, soprattutto verso un oggetto sacro:
“Resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi.” (Gc 4,7)
11°) Il consiglio di un confessore prudente e, per quanto possibile, del proprio confessore abituale; poiché egli suggerirà al penitente rimedi proporzionati alle sue debolezze e molto adatti a vincere la tentazione.
(Tratto dalla Dissertazione sul sesto comandamento di Traduzione in italiano di Padre Jean-Baptiste Bouvier)