u/Aggravating-Row-2401

Sono possessore di tutte le console, quindi non posso dire di essere di parte. Ultimamente, diciamo negli ultimi 5 anni, mi sono accorto che ho usato quasi solo la switch quando si trattava di esclusive, mentre i giochi First Party delle altre case mi sembrano un po' tutti uguali e troppo semplici in termini di gameplay ( praticamente è sempre o un open world noioso o un action dove segui la trama e fai i corridoi ), mentre su Nintendo c'è molta più varietà. Diciamo che anche gli indie preferisco averli su switch, che è molto più comoda proprio da usare rispetto alle altre console.

Ora non voglio schierarmi come dicevo, perché alla fine la play comunque ti serve per giocare tutta la roba multipiattaforma tipo Resident evil, dead space, dark souls ecc. Però devo ammettere che i giochi Nintendo hanno una specie di aura magica intorno che spiderman e compagnia bella non posseggono

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u/Aggravating-Row-2401 — 6 days ago
▲ 3 r/Italia

Ne conosco alcune e sono insopportabili. Basano la loro esistenza sul ragebait, non mancano mai di tirare frecciatine anche su questioni risolte che solo loro si ricordano, ti trascinano dentro discussioni inutili e pesanti solo per il gusto di trollare o chissà per quale altra ragione (tanto alla fine pretendono sempre di avere ragione loro, quindi che discutono a fare?), trovano sempre il punto del tuo comportamento che possono criticare e si nascondono dietro la teoria del "non sono stronzo, dico solo le cose in faccia"...ma seriamente, non so che problemi abbiano. Voi come le valutate e come vi comportate con loro?

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u/Aggravating-Row-2401 — 7 days ago
▲ 1 r/sfoghi

Passata l'adolescenza ti rendi conto di una cosa, appena le persone annusano i soldi diventano dei pezzi di merda. Non i miei, sia chiaro, io non ne ho mezzo ed infatti noto come tutti ti trattino diversamente. Ho visto amici di una vita elemosinare 10€ da mettere ad un mio compleanno, mentre gli stessi pretendono che per gente coi cognomi giusti conosciuta l'altro ieri si mettano cifre anche il triplo superiori (sennò rischiano di fare brutta figura, poverini). Ho visto le tipe chiuderti la porta in faccia appena capivano che non eri qualcuno nel quartiere, o che non potevi offrire loro una cena decente. Ho visto anche tutte le dietrologie e i secondi fini dei rapporti umani: di base è molto facile accorgersene quando non hai quasi nulla. Se non sei utile non conti niente. Certo, magari non lo ammetteranno mai ma alla fine sarà sempre facile andarti contro, dimenticarsi di te, ignorarti ecc...e lo dice una persona ben inserita nei gruppi. Il problema è che si rimane amici fino a quando non arriva da pagare il conto della cena o quando non c'è da fare benzina, perché poi vogliono tutti stare al tavolo del figlio del magistrato e salire sulla macchina targata BMW (spero si sia capita la metafora). Insomma stai lì ma lo sai che sotto sotto da te non possono ottenere nulla se non un po' di compagnia e qualche sorriso, quindi non ti escludono ma neppure ti vengono appresso.

Tipically male Life direbbe qualcuno, uno schifo dico io. Sinceramente non ne posso più della gente, di tutto quel calcolo, della furbizia dietro ad ogni singolo gesto ( anche il più piccolo ), del fatto di essere sempre criticabile per tutto anche quando cerchi di sacrificarti.

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u/Aggravating-Row-2401 — 7 days ago

Di solito se vedo un gioco che mi interessa in offerta lo prendo anche se in quel momento non ho tempo o voglia di giocarlo, con l'idea di avercelo per un domani. Anche voi o sono l'unico dipendente dalla dopamina dell'acquisto?

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u/Aggravating-Row-2401 — 9 days ago
▲ 30 r/sfoghi

La battaglia contro la depressione, gli anni di terapia, il rimettersi in gioco, le batoste prese, la fatica per smettere con le sostanze, lo sforzo per imparare a prendersi cura di sé stessi, l'uscire di casa per curare la parte sociale e poi tutte quelle speranze di poter vivere un futuro senza situazioni tossiche, violenza psicologica, senza il costante desiderio di gettarsi da un ponte...Seriamente mi chiedo a cosa sia servito fare tutta questa fatica per uscire e poi ritrovarmi sulla soglia dei trent'anni senza un soldo, un lavoro, un futuro, una persona che mi voglia del bene o anche solo uno scopo.

Quando stai male mentalmente pensi che l'obbiettivo sia guarire e quando guarisci ti rendi conto che non hai mai pensato al dopo. É come uscire di galera dopo anni, sei un reietto, il mondo ti ha lasciato indietro.

Cerchi lavoro? Trovi quello che serve per sopravvivere a stento, sottopagato, stagionale, sfruttato ma ehi, non puoi lamentarti perché hai 30 e nessun' azienda seria ti assumerà mai. Dovevi pensarci prima, prendere tre lauree e dodici master anziché perdere tempo a tagliarti le vene e a drogati.

Vuoi una fidanzata? Sei uno sfigato che nessuna si fila, non hai neanche i soldi per offrire una cena e comunque hai tanti di quei traumi che si nota subito. Certo, tu ci provi a metterti in gioco, cerchi di essere la versione migliore possibile, però alla fine perché mai dovrebbero stare con te quando possono stare con qualcuno meno complicato e che richiede meno investimento di fiducia? ( Non ne faccio una colpa alle ragazze, anzi penso che abbiano tutte le ragioni del mondo ).

Gli amici? Hanno sempre meno tempo, chi convive e pensa ad un figlio, chi ha la carriera avviata, chi vive dei propri hobby, chi si dedica allo sport, chi questo e chi quello.

Allora pensi, farò esperienze di vita...ma che esperienze vuoi fare senza un soldo e senza la serenità? Ogni giorno è una crisi pensando a quello successivo, ogni volta che trovi un po' di svago arrivano i sensi di colpa.

Alla fine è come se il mondo mi stesse dicendo che "non vado bene", è troppo tardi e sono un fallito schiacciato dalla vita. Ci ho messo troppo a risolvere i miei problemi. Il bello è che ti vendono questa cosa come la soluzione a tutto: sei un ragazzino disadattato, figlio di una famiglia disfunzionale, depresso, alcolista, mezzo tossico ecc...? Impegnati, combatti e un giorno avrai una vita normale. Certo, come no.

Se avessi fatto il criminale probabilmente avrei avuto una vita migliore e più prospettive, invece ecco che vedo un'altro anno andarsene e nulla all'orizzonte.

Scusate lo sfogo, di solito non vomito la mia merda addosso agli altri...

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u/Aggravating-Row-2401 — 11 days ago

Ho provato a reinventarmi, principalmente perché ero insoddisfatto della mia precedente situazione lavorativa,che non mi stata portando da nessuna parte. Non avendo alle spalle una laurea "utile " ne qualche parente volenteroso di assumermi ed insegnarmi un mestiere mi sono dovuto arrangiare. Per prima cosa ho provato ad entrare nel mondo dell'artigianato, mestieri che mi sembravano molto soddisfacenti sia in termini umani che economici ma nulla: a quanto pare tutti gli artigiani ( dagli orafi ai falegnami ) che lamentavano non avere apprendisti sono scomparsi ( mi sono addirittura offerto di lavorare quasi gratis i primi mesi ) o comunque cercano gente già più brava di loro da assumere a due lire. Quindi, chiusa quella porta, ho provato a farmi assumere direttamente in qualche azienda che mi interessasse. Ho tentato colloqui per varie posizioni in varie realtà ( dalle micro alle medie ) senza successo: a quando pare anche qui cercano i soliti " apprendisti con esperienza " e sembra che, se a 30 anni non hai santi in paradiso devi perlomeno esserti preso due lauree e cinque master per ambire ad una posizione entry level. Ora, io non sono uno che si lascia andare, però mi sento abbastanza demoralizzato: mi pare di capire che nessuno, ma proprio nessuno, voglia assumere una persona fresca di 30 anni e investire 3-6 mesi per insegnarle un lavoro ( cosa che tutt'ora non comprendo, ma forse è uno dei motivi per cui l'Italia a livello imprenditoriale sta crollando a picco).

A questo punto credo mi rimandano solamente due opzioni, tentare un concorso pubblico oppure rimettermi sui libri e prendere una laurea/un attestato di corso/un master e sperare che ciò mi aiuti ad avere, nella migliore delle ipotesi, un lavoro semi decente entry level entro 3-5 anni. Entrambe queste possibilità mi danno parecchia agitazione: dovrò passare altro tempo in una situazione precaria e incerta, in più non saprò se gli sforzi saranno ripagati. Rimarrebbe anche l'ipotesi di andare all'estero e provare a fare fruttare una laurea umanistica che in Italia non ha sbocco ( nonostante siamo il Paese col maggior patrimonio umanistico mondiale ); anche quest'ipotesi è un salto nel buio.

E niente, scusate il piccolo sfogo, è che cerco anche dei consigli ad onor del vero. Però capisco che quelli di una o due generazioni più grandi questi problemi non li hanno mai affrontati e non si rendono conto molte volte di cosa voglia dire, anche se magari sono pure persone intelligenti.

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u/Aggravating-Row-2401 — 12 days ago
▲ 4 r/Italia

Sono sempre stato una persona molto logica e razionale, ho passato l'adolescenza e la giovinezza pensando che le religioni e in generale tutte le forme di spiritualità, meditazione, ecc. fossero un mucchio di cazzate per gente debole e ignorante. Ora che mi affaccio all'età adulta, però, stanno cambiando molte cose e anch'io sento di essere più maturo sotto alcuni punti di vista. Non so bene perché, forse è un po' la paura della mortalità, forse una consapevolezza maggiore di me stesso e del mondo, sia anche una profonda insoddisfazione per le cose ma sento come se stesse nascendo in me una sorta di bisogno di una qualche forma di pensiero alternativo a quello materialistico - utilitarista che va per la maggiore in un mondo sempre più "malato". Non uso questo termine a sproposito, intorno a me vedo guerre, devastazione, povertà, genocidi, violenze che questa società ci aveva promesso avrebbe eliminato ed anche le persone sono sole, depresse, piene di rabbia, tutte in perenne crisi. Non so, è eccessivo pensare che un po' di spiritualità possa risolvere tutto ( anche se effettivamente credo sia qualcosa di insito nella natura umana ) e a dirla tutta continuo a pensare che la chiesa dica un sacco di stronzate rivolte ad un popolo incolto...però diciamo che il materialismo mi sembra insufficicente a descrivere quello che sento nell'animo.

C'è qualcuno che ha avuto esperienze simili?

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u/Aggravating-Row-2401 — 14 days ago

M29

Da che mi ricordi ho sempre avuto un debole per le ragazze normali, simpatiche, alla mano, senza evidenti problemi psicologici...non mi interessava neanche troppo l'aspetto fisico. Poi però mi rendevo contro che loro erano, appunto, persone normali: con una famiglia alle spalle, con un lavoro vero, con un passato fatto di cose piacevoli. Allora mi rendevo anche conto che una persona del genere, salvo impazzisca di brutto così de botto, con uno come me non ci starebbe mai. L'unica mia qualità è quella di essere un po' carino ( almeno credo, visto che le ragazze che ho avuto cercavano sempre quello ) e di essere un po' colto. Tolto questo sono praticamente un concentrato di disturbi depressivi, ansie, insonnie, doc e...boh, basta credo.

Alcune cose le ho risolte, tipo per dirne una non uso più nessuna sostanza, mi sto per laureare, sto cercando un lavoro vero... però mi chiedo perché una ragazza senza questo tipo di problemi dovrebbe incasinarsi a stare con me. Sia chiaro, io le crocerossine non le voglio proprio, mi danno sui nervi. Però al tempo stesso continuo a provare cose per questo tipo di ragazze irraggiungibili, che giustamente preferiscono il tipo con la carriera, simpatico o semplicemente sano.

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u/Aggravating-Row-2401 — 16 days ago

Due giorni fa ho conosciuto una bella ragazza tramite alcuni amici in comune, simpatica, alla mano, senza alcun problema psichico evidente, laureata, con un buon lavoro di famiglia, sveglia. Abbiamo parlato, siamo stati bene ( almeno spero ) e dopo un paio d'ore ci siamo salutati. Ora, io non sono il tipo che crede nei colpi di fulmine, però sarei uno scemo se non ammettessi che lei mi piace. Ovviamente non sono innamorato perso, non passo tutto il giorno a pensarla, però è stata la prima ragazza a farmi sentire di nuovo qualcosa dopo tante delusioni.

Il punto è che non voglio farmi illusioni, inoltre non credo sia sano partire in quarta e lasciarsi guidare da sentimenti momentanei. Io non credo che questa ragazza abbia antipatia per me, al tempo stesso non credo che "le piaccio" dopo solo un misero pomeriggio insieme ( infatti ancora non capisco come sia successo che a me lei sia rimasta impressa). Quale è il punto?

Diciamo che io ho avuto una vita...problematica. Delle cose che ha lei io non ne posseggo mezza, al momento sono disoccupato, non ho una laurea, non ho quella spigliatezza, ho anche qualche problemino tipo ansie varie che però sto curando in terapia, non sono certo un bel tipo ( al massimo normale / leggermente sotto la media ) e comunque sono così pieno di traumi passati che la metà delle situazioni di vita mi creano disagio ( ora che lo scrivo mi sembra più grave di quando pensassi 😂 ). In passato ero un po' incasinato, ecco. Ora però ho messo la testa apposto, ho smesso con tutte le sostanze, sono tornato a studiare, sto cercando un lavoro vero...però poi penso che questa tipa uno come me non lo guarderebbe mai, cioè dai chi si metterebbe con uno come me? Di certo non una persona sana al 100%. Alla fine non ho nulla da offrirle e se a 15 anni magari basta poco, penso che arrivati quasi a 30 una ragazza abbia determinate pretese sentimentali ( come è giusto che sia ).

Insomma io lo so che sicuramente andrò a sbattere contro un muro. Il punto è che se volessi provare ad avvicinarmi a lei, anche solo per farci due chiacchiere e capire meglio cosa sento, per me sarebbe facile incontrarla ancora. Una parte del mio subconscio spera che voi mi diciate di lasciar perdere, un altra pensa che quella povera figliola si merita di meglio e un'altra ancora crede timidamente che forse non sono tutto da buttare e che anche a una come lei potrei piacere

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u/Aggravating-Row-2401 — 16 days ago
▲ 9 r/Italia

Non sono un complottista, ne uno di quelli che pensano stia arrivando la fine del mondo. Sono solamente uno dei tanti sconfitti del sistema, ho avuto un sacco di problemi nella mia vita e non ne sono uscito bene. Ad oggi mi vergogno a dire di trovarmi nella condizione di essere sulla soglia della vita adulta senza un soldo, un amore, delle amicizie significative, uno scopo, una carriera, una prospettiva di futuro, una passione con la quale sfogarmi. Non incolpo nessuno, però se sono ancora qui è perché mi sono reso conto di non essere l'unico. Sarà che tra simili ci si trova ma di persone in condizioni come la mia ne ho trovare tante.

Tutto questo serve solamente per dire che la situazione non mi sembra delle migliori: avverto tanta rabbia sociale, tanto odio che emerge fra chi ha trovato un posto in questo mondo e chi sta ai margini, mi sembra come se certa gente sia un vulcano sul punto di eruttare. Ieri sono uscito di casa e ho visto un pazzo scendere dalla macchina con una chiave inglese perché una ragazza gli aveva suonato, oggi su reddit ho visto due tipi scannarsi su un discorso nel quale avevano entrambi ragione ( a mio parere ) ma non si capivano...quanto durerà? Personalmente capisco cosa significa essere disperati, perennemente arrabbiati con qualcosa di indefinito, marginalizzati ed esclusi dal resto del mondo. Non farei mai nulla di violento, non sono il tipo, anzi mi mette a disagio anche solo alzare la voce...però non tutti sono me.

C'è tanta, tantissima gente che non ha nulla da perdere. Per dirne una, un esempio potrebbero essere i maranza. Insomma io non lo vedo bene il futuro, è come se qualcosa si fosse spezzato. Come se le persone fossero state lasciate a sé stesse ed ora sento che ne stiamo pagando il prezzo come società.

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u/Aggravating-Row-2401 — 16 days ago

M 29

Non riesco a smettere di odiarmi, mi detesto per tutti i miei difetti, per il fatto di non riuscire a correggerli, per tutte le cose che ho sbagliato in passato e per tutto quello che avrei potuto fare e che non ho fatto. Penso che ci sia un motivo se alla fine sono sempre stato solo, se nessuno mi ha mai davvero amato, se nella vita non ho combinato nulla, se non ho portato a termine gli studi e tutto quanto. Però ci ho provato, ho provato davvero a farmi apprezzare dal prossimo, a laurearmi, a trovarmi una tipa che mi vedesse per qualcosa di più di un passatempo. Alla fine ho fallito in tutto: i miei amici non sono veri amici, gli studi li ho mollati e non sono neppure riuscito a trovare un'altra strada o a tenermi un lavoro vero, le ragazze mi guardano come il tipo con cui mai vorrebbero stare seriamente. Pensavo di aver risolto alcune cose andando in terapia, ho smesso con le sostanze, ho preparato dei concorsi pubblici, per un po' ho perfino creduto di potermi voler bene...poi è arrivato il reality check come al solito: dopo tre anni di terapia il meglio che ho ottenuto non è stato abbastanza e la colpa è la mia, perché sotto sotto lo so che dovevo impegnarmi di più ma che ho perso tempo di nuovo.

Immagino che continuerò a provarci e a fallire, alla fine non penso che diventerò mai un vincente o qualcuno in grado di vivere bene. Ho dovuto rinunciare a molti sogni e speranze, ormai sento che non me ne rimane più nessuno. Non so ragazzi, non so davvero come andare avanti

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u/Aggravating-Row-2401 — 16 days ago