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AMA with Artistic Director of New Orleans Film Festival. May 13 1pm - 3pm ET
▲ 67 r/cinemaIT+10 crossposts

AMA with Artistic Director of New Orleans Film Festival. May 13 1pm - 3pm ET

Hey r/FilmFestivals!

I’m Clint Bowie, Artistic Director of the New Orleans Film Society.

Every year I review hundreds and hundreds of films from around the world for the New Orleans Film Festival, French Film Festival and other NOFS programming initiatives. The New Orleans Film Festival is Oscar-qualifying in the Animated Short, Documentary Short, and Narrative Short categories. Last year we had 5 alums on the Oscar shortlist and one (The Devil is Busy) nominated for Best Documentary Short. We’ve also been on MovieMaker Magazine’s Top 50 Film Festivals Worth The Entry Fee for 15 years running!

Join me for an AMA on r/filmfestivals Wednesday, May 13 from 1–3 PM ET.

I’ll be talking about:

  • what makes a submission stand out
  • programming strategy
  • festival trends
  • navigating the festival circuit
  • AI in film and film submissions
  • dealing with rejection

As a thank-you to the community, we’ll also share an exclusive $10 FilmFreeway submission discount code during the AMA.

Looking forward to your questions and conversation.

u/neworleansfilmfest — 6 days ago
▲ 221 r/cinemaIT

Wow

Sarò di poche parole: da tempo non vedevo un film così. 150 minuti di film letteralmente volati. Peccato per gli ultimi 149 che hanno un po' guastato ma per il resto è davvero un capolavoro.
Ok, seriamente, che è sta merda? Non sapevo minimamente della sua esistenza e qualche giorno dopo aver finito di leggere il libro (quello sì, un capolavoro), cercando su TMBD mi sono imbattuto in quella che considero essere una porcheria immonda (prometteva bene il 76%(?) di punteggio utente). Hanno leggicchiato il libro, o l'hanno dato in pasto all'IA, e ci hanno tirato fuori un abominio. È tutto sbagliato: la maggior parte dei personaggi sono stati stuprati, hanno stravolto la trama, hanno completamente ignorato i temi che il libro affronta rendendo il film monotematico e piatto. Persino le musiche sono senza senso. Rivoglio le mie due ore e mezza di vita indietro.

u/brawdhyn — 9 days ago

Intervento di Francesca Albanese dopo la proiezione di THE SEA

L'intervento in streaming dopo la proiezione del film THE SEA alla Sala degli Artisti di Fermo.

u/MrCineocchio1924 — 7 days ago

Capolavoro?!?! Guardato oggi e sono abbastanza sicuro che sia nella mia top 4 di sempre

Mad God è un (quasi) film completamente in stop motion creato in 30 anni di lavoro da Phil Tippett (che ha lavorato in diversi franchise famosissimi come Jurassic Park e Star Wars).

Il film è senza senso: un "avventuriero", per così dire, viene mandato in avanscoperta in un mondo sotterraneo contorto e distorto: per trovare un modo per distruggerlo.

Questi sono solo i primi 30 minuti, perché poi la situazione degenera in un modo sublime e diventa tutto tremendamente interessante.

Cosa ne pensate? L'avete mai visto?

u/ZIoKaKASHI — 9 days ago

I david dei giusti - la cerimonia di premiazione dei david di donatello È stata la consacrazione...

L' opinione di Marco Giusti.

Il Maestro Riccardo Cocciante avrebbe cantato 'era già tutto previsto...'

Tolto l'exploit di 'Primavera'.

Anche per il basso livello dello spettacolo.

Mi spiace per i film non targati

Hollywood fra quelli internazionali, andiamo avanti con una battaglia dopo l'altra.

Pesa la domanda che si pone Giusti: ok il messaggio forte a governo ministro della cultura ecc..., fare capre che c'è altro oltre Roma, ok i giovani, ma ci sono almeno tre film che avrebbero meritato più attenzione, e sembra quasi che con Guadagnino e Sorrentino soprattutto ci sia, da parte di qualcuno, di qualche categoria, quasi una questione personale.

Non ho perso niente a non guardare...

m.dagospia.com
u/Lopsided_Nothing6943 — 8 days ago

Aprire un cinema

Ciao a tutti, non so se questo post può essere inerente al sub, ma mi stavo domandando: nella mia cittadina, nel centro storico, c'è un cinema a una sala ormai abbandonato da anni e volevo chiedere a qualcuno di più informato, magari, quali sarebbero i costi e le pratiche burocratiche per aprirlo nuovamente (oltre al proprietario dell'immobile, dovrei chiedere al comune dei permessi? Esiste tipo una lobby dei cinema?). La mia idea sarebbe di proiettare film già usciti in sala (es Goodfellas, Back to the future etc) e non le novità (in questo caso, con chi dovrei aver accordi per la distribuzione in sala).

Ringrazio in anticipo per le risposte

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u/SuitableAd7718 — 5 days ago

David di Donatello

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Stasera la imperdibile cerimonia di consegna dei David, seguita come sempre da mamma Rai sulla sua rete ammiraglia. Indiscrezioni dicono che la maggioranza dei premi sarà appannaggio del film 'Le città di pianura'. I giurati di questa edizione - in cui la composizione della giuria è un po' cambiata, con età media dei votanti più bassa del solito - e udite udite, con diritto di voto a pagamento, 90 euro cadauno per poterlo esprimere - lo avrebbero scelto anche, e magari soprattutto, per dare un segnale. Che qualcosa deve cambiare, che le vecchie gerarchie vanno sovvertite. Un messaggio forte e chiaro insomma.

Unico superstite fra i grossi calibri, dovrebbe essere Paolo Sorrentino.

Uno dei pochi veri motivi di interesse della diretta sarà quello di verificare che cosa ne è stato dell' intenzione iniziale di tanti artisti di boicottaggio dei David, pensata per fare sentire al governo, al ministro della Cultura e alla commissione che si occupa dei fondi pubblici da destinate al finanziamento dei film, che il vento è cambiato, l' ambiente del cinema è cambiato, e che devono cambiare anche le decisioni, insieme ad alcune persone che occupano determinate poltrone e che vanno gentilmente accompagnate alla porta. Si spera pure in un segnale per il riconoscimento al miglior film internazionale.

E per chi i David li guarderà in tv, in uno spettacolo decente, con un ritmo decente.

NB Ricordiamo che
la giuria del premio David di Donatello, gestita dall'Accademia del Cinema Italiano, è formata da esperti, artisti e professionisti del settore, rinnovata per garantire competenza e prestigio. Il voto è personale e segreto, composto da giurati che decadono se inattivi per due edizioni consecutive

Quindi l'importanza del premio è diversa da altri, qui a votare le categorie delle maestranze del cinema ci sono praticamente tutte

Se avete voglia di esprimervi su questo:
secondo voi, i pronostici verranno rispettati? In trincea resisterà Sorrentino o qualcun altro dei vecchi leoni? Qualche grosso nome boicotterà la cerimonia?

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u/Lopsided_Nothing6943 — 9 days ago

Il vostro villain preferito nella storia del cinema

Vale qualsiasi criterio (scrittura, interpretazione, carattere, iconicità, dialoghi, estetica, ecc.), semplicemente quello che vi è rimasto più impresso

u/pereyyras — 1 day ago

Aiuto a trovare un film VI PREGOO

Il film si chiama "Uragano" del 2007, con protagonista Robert Carlyle.

Il film si trova in inglese facilmente, chiamato "Flood" ma io lo sto disperatamente cercando in italiano.

Informazione aggiuntiva: Il film dura circa 3 ore, sono disposta anche a comprarlo se è in lingua italiana.

Vi prego lo sto cercando da settimane perché è un film che vuole vedere mia madre e vorrei farle questo regalo. Può essere in streaming, di qualunque tipo di streaming, oppure in DVD, va bene qualunque cosa.

P.S. Mia madre lo vide in italiano, quindi esiste, ma sembra scomparso ovunque.

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u/florenciafazzarino0 — 9 days ago
▲ 76 r/cinemaIT+2 crossposts

1930: Titina, Eduardo and Peppino De Filippo were three siblings, illegitimate children of the playwright Eduardo Scarpetta, who marked the history of twentieth-century Italian theatre and cinema, combining Neapolitan comedy and dramatic art.

u/realhiphopfiles — 5 days ago

Visione condivisa su r/cinemaIT - Settimana 4 - EXCALIBUR di John Boorman

Excalibur di John Boorman

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Curiosità sul regista: Boorman è stato nominato Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico nel 1994, per i servizi resi all'industria cinematografica.

Curiosità sul film: inizialmente doveva essere una trasposizione del Signore degli Anelli. La United Artists acquistò i diritti dell'opera di Tolkien e propose a Boorman di farne un adattamento cinematografico. Quest'ultimo accettò e ne scrisse la sceneggiatura, ma la casa di produzione si tirò indietro, dato che la trasposizione avrebbe richiesto un budget elevatissimo, cosa che la UA non poteva permettersi a causa dei problemi economici che stava affrontando in quel periodo. Alla fine, i diritti del Signore degli Anelli furono dati a Ralph Bakshi, che ne fece un adattamento animato. Boorman invece, non scartò la sua sceneggiatura, bensì la modificò (rinunciando al creare una storia nella terra di mezzo) e la trasformò nella sceneggiatura dell'attuale Excalibur. Chiese finanziamenti ad un'altra casa di produzione (la Orion Pictures) e riuscì a realizzare il film che abbiamo visto.

Hai amato questo film? Ecco altri tre pellicole che potrebbero piacerti:

  1. Merlin (1998) di Steve Barron
  2. The Last Duel (2021) di Ridley Scott
  3. The Mists of Avalon (2001) di Uli Edel

Buona settimana a tutti.

LISTA COMPLETA DEI FILM PROPOSTI:

  1. A Ghost Story (2017) di David Lowery - USA
  2. Godzilla Minus One (2023) di Takashi Yamazaki - GIAPPONE
  3. Le Città di Pianura (2025) di Francesco Sossai - ITALIA
  4. Four Daughters (2023) di Kaouther Ben Hania - TUNISIA - ARABIA SAUDITA - FRANCIA - GERMANIA
  5. Bacurau (2019) di Juliano Dornelles e Kleber Mendonça Filho - BRASILE - FRANCIA 
  6. Excalibur (1981) di John Boorman - UK - USA
  7. Kingdom of Heaven (2005) di Ridley Scott - USA - UK - GERMANIA - SPAGNA
  8. The Wailing (2016) di Na Hong-jin - COREA DEL SUD
  9. Little Odessa (1994) di James Gray - USA
  10. La Chimera (2023) di Alice Rohrwacher - ITALIA - FRANCIA - SVIZZERA - TURCHIA
  11. Rabbit-Proof Fence (2002) di Phillip Noyce - AUSTRALIA - UK
  12. His Girl Friday (1940) di Howard Hawks - USA
  13. Argentina 1985 (2022) di Santiago Mitre - ARGENTINA - UK
  14. No Bears (2022) di Jafar Panahi - IRAN
  15. My Father's Shadow (2025) di Akinola Davies Jr. - NIGERIA - UK - IRLANDA
  16. The Trial (1962) di Orson Welles - FRANCIA - GERMANIA - ITALIA
  17. Martha (1974) di Rainer Werner Fassbinder - GERMANIA
  18. Brother (2000) di Takeshi Kitano - GIAPPONE - UK - FRANCIA
  19. No (2012) di Pablo Larraín - CHILE - USA - FRANCIA
  20. Beau is Afraid (2023) di Ari Aster - USA - FINLANDIA
  21. Dahomey (2024) di Mati Diop - SENEGAL - FRANCIA
  22. La Ciénaga (2001) di Lucrecia Martel - ARGENTINA - FRANCIA - SPAGNA
  23. Thelma (2017) di Joachim Trier - DANIMARCA - FRANCIA - NORVEGIA - SVEZIA
  24. A Snake of June (2002) di Shinya Tsukamoto - GIAPPONE
  25. Talking About Trees (2019) di Suhaib Gasmelbari - CHAD - FRANCIA - QATAR - SUDAN - GERMANIA
  26. Les Chambres Rouges (2023) di Pascal Plante - CANADA
  27. Rosetta (1999) dei Fratelli Dardenne - BELGIO - FRANCIA
  28. Strange Days (1995) di Kathryn Bigelow - USA
  29. The Worst Person in the World (2021) di Joachim Trier - NORVEGIA - SVEZIA - DANIMARCA - FRANCIA
  30. Boy (2010) di Taika Waititi - NUOVA ZELANDA
  31. Twinless (2025) di James Sweeney - USA
  32. Ovosodo (1997) di Paolo Virzì - ITALIA
  33. Lo Zio di Brooklyn (1995) di Franco Maresco e Daniele Ciprì - ITALIA
  34. Burning (2018) di Lee Chang-dong - COREA DEL SUD
  35. Bomb City (2017) di Jameson Brooks - USA
  36. La Noire de... (1966) di Ousmane Sembène - SENEGAL - FRANCIA
  37. Retratos Fantasma (2023) di Kleber Mendonça Filho - BRASILE
  38. Serpico (1973) di Sidney Lumet - USA
  39. Small Things Like These (2024) di Tim Mielants - BELGIO - IRLANDA - USA
  40. Battle Royale (2000) di Kinji Fukasaku - GIAPPONE

Curiosità riguardanti la lista:

  • Ben 13 film sui 40 totali sono stati prodotti o coprodotti in Francia;
  • Il film più datato è His Girl Friday (1940) di Howard Hawks;
  • Joachim Trier e Kleber Mendonça Filho sono gli unici due registi ad avere più di un film all’interno della lista;
  • Solo 5 film sui 40 totali sono diretti da donne.

IMPORTANTE: Non è più possibile proporre nuovi film da inserire nella lista fino alla prossima apertura (da definire).

Co-organizzatore: u/Existing-Rush474

Utenti che hanno mostrato interesse e/o hanno partecipato alla lista: u/mindlessbass60u/Patient_Complaint919u/BagSuch3012u/Purple-Dry2373u/Huge-Abbreviations-6u/DevilOnTheNetu/LeoTheImperoru/ImpressiveChest4424u/MrCineocchio1924u/quinlaniou/Smooth-Skin6681u/garaa998u/Migliuuu/Tough-Cauliflower-96u/ing_sandrou/Fluffy-Tiger-4092u/MainIntroduction8609u/Fxby16u/Lopsided_Nothing6943, u/Fun-Basil-1314.

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u/IspettoreKemp — 4 days ago

Cerco film Italia anni 2010/2016.

Salve cerco un film da anni che ho visto nei primi anni del 2010...

Allora il film e ambientato in Italia, Roma credo, fine anni 80/90 circa dove praticamente un disoccupato di classe bassa/media cerca lavoro.

Questo riesce a fare un colloquio come cuoco a una mensa scolastica ed era raccomandato.

Aggiungo che questo protagonista aveva come conoscenza un pittore che era interpretato da un comico italiano famoso ( di cui non ricordo il nome ) che in certe scene andava in bicicletta nella sua villa.

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u/puss1_fight — 10 days ago

Il meglio di Marcello - Oci ciornie

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Marcello Mastroianni è, assieme a Gian Maria Volonté, il meglio che l’ Italia abbia espresso in termini di interpreti maschili al cinema. Questo non lo affermo io, ma buona parte della critica nostrana. Gian Maria rispetto a Marcello aveva più capacità di sbrigliarsela con un ruolo da solo, a volte esagerando come gli è capitato con Todo Modo all' inizio - poi ha accettato le correzioni di Petri e ne è uscito alla grande, con la sua versione di Aldo Moro. Rispetto a Volonté, almeno in fase di impostazione di un film Mastroianni aveva bisogno di sentirsi guidato e rassicurato dal regista. Dopo prendeva lo slancio, e si conquistava il personaggio, aumentando con gli anni di esperienza la propria sicurezza e la propria autonomia. Rispetto a Volonté, Marcello aveva una carta in più da giocare, soprattutto come attore teatrale: il registro brillante, da musical, il saper anche cantare e ballare, e fare ridere. Probabilmente Gian Maria non ci ha mai pensato, a mettersi alla prova nella commedia leggera, o i produttori lo hanno limitato nella loro visione alle parti serie, drammatiche. Insomma Mastroianni era anche un entertainer. Un artista completo. In mezzo a tutte le sue pellicole, ce ne sono due che vengono sempre menzionate quando si elogia il suo lavoro di attore. I suoi vertici massimi. Una è italiana, opera di Ettore Scola, in coppia con l’ amica Sofia Loren, la notissima 'Una giornata particolare’. L’altra invece è russa, ed è considerata uno dei capolavori di Nikita Mikhalkov, ‘Oci ciornie’. In italiano, occhi neri. Disponibile on demand. Tratta da alcuni racconti di Anton Cechov, non a caso l’ autore teatrale preferito del grande attore italiano. In cui Mastroianni è il protagonista assoluto, ed è riuscito a convincere i giudici di Cannes, che lo hanno premiato con la Palma d'Oro. Non solo, è arrivata la candidatura all’Oscar, ed è stato il nostro attore più vicino a vincerlo prima che arrivasse Rrobberto, per dirla con la Loren. E che un Benigni l’abbia vinto, e un Mastroianni o un Volonté no, è indicativo del livello delle giurie - e l'osservazione vale anche per tanti talenti non italiani. Poi magari assegnano il premio alla carriera come contentino o come riparazione a una ingiustizia. Ma a volte, non arriva manco quello .Vabbe’. Giusto per la cronaca: a battere Mastroianni fu Michael Douglas, per il film ‘Wall Street'. Boh.

Marcello nel film è un uomo fascinoso, romantico, indolente, e bugiardo impenitente - per natura, per divertimento - che praticamente vive alla spalle della famiglia della moglie. Famiglia che ha ostacolato il suo matrimonio e che continua a cercare di dividere i due coniugi, perché lo sposo di suo ha soltanto la laurea. Grazie ai suoi soldi si dà alla bella vita, finché non conosce una bellissima giovane russa, di cui suo malgrado si innamora. Ma non possono restare assieme per sempre. Lei, Anna, che è imprigionata in una convivenza infelice con un marito molto più vecchio di lei, lo lascia, dopo avergli scritto una lettera in russo, che solo dopo molto tempo verrà svelata nel suo significato. Romano - cosi’ si chiama il nostro eroe - torna alla sua vita di sempre, finché qualcosa dentro di lui non crea l’urgenza di intraprendere un viaggio verso la Russia… Non svelo il resto della vicenda, la storia struggente e malinconica di un uomo che racconta ad un altro uomo di una vita non consumata, mai veramente voluta, ma solamente osservata passivamente. Semplicemente, data l’ indole istrionica di Romano che ha tanto per farsi odiare, e che alla fine invece ci fa tenerezza, per le sue umane fragilità, per il suo pianto disperato dovuto alla coscienza di un fallimento, di una occasione persa…siamo sicuri che sia tutto vero? Aggiungiamo che Marcello non è l' unica perla del film. L’ ambientazione, i costumi sono raffinati e curatissimi - Visconti insegna. Fotografia, idem. Musiche di Francis Lai, adeguate all’eccellenza del contesto. Tutto il cast, composito, è all’ altezza del compito.

Una sola menzione che vale per tutti, che dimostra che non esistono piccole parti, esistono invece le piccole attrici: una grande Silvana Mangano, nel ruolo di supporto ma molto impegnativo della moglie di Romano, con il giusto distacco e la classe richiesta per interpretare il personaggio di Elisa.

Fu il suo ultimo regalo al suo pubblico, e al cinema.

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u/Lopsided_Nothing6943 — 10 days ago

The Old Oak

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Questo è quello che resterà probabilmente l’ultimo film di Ken Loach, che quando l’ha girato aveva già 87 anni. Siamo nel Nord della sua Inghilterra, in un paesino che soffre perennemente di crisi economica da quando hanno chiuso le miniere, e Thatcher e Blair hanno assestato le loro botte al welfare, al sistema di solidarietà sociale. Proprio perché soldi da spendere ce ne sono pochi, è rimasto soltanto un pub ancora aperto. The Old Oak, appunto. Un giorno, all’improvviso arriva un gruppo di profughi siriani, ospitati in alcune case abbandonate. Ovviamente, scattano la paura del diverso e la guerra tra poveri. Un uomo solo, a parte qualche volontario parrocchiale di buona volontà,vta e contraria, osa aprire il suo cuore e offrire le proprie risorse, ascoltare e aiutare. Fin troppo facile indovinare di chi si tratta…

Il nome del pub, significa in italiano ‘ la vecchia quercia ‘. E la vecchia quercia è proprio il Maestro Loach, che in un mondo dove ormai in tanti si sono arresi e non combattono più , prova a regalarci un motivo di speranza. In una visione, la sua attuale, che è totalmente fosca e disperata, anche dal punto di vista sociologico e politico. Nel senso che il concetto di comunità, di popolo, di quella lotta di classe di cui Ken Loach si è spesso fatto portavoce, non esistono più. Il progresso , il miglioramento è tutto affidato alla sola iniziativa e buona volontà individuale. Dove il gesto individuale assume comunque un significato politico.

Il film è sincero, apertamente militante, imperfetto perché rischia la retorica, e di essere troppo didascalico, come vedremo dopo.

Note positive: a parte l’importanza dei temi trattati, c’è come sempre una meravigliosa scelta e direzione degli interpreti. Molti, presi dalla strada. Queste due caratteristiche sono in comune con gli altri film di Loach, e inevitabilmente sono anche scelte politiche.

Su tutti gli attori svetta il protagonista Dave Turner, nei panni del proprietario del pub TJ, che tutto è fuorché un professionista. Questa è la sua seconda carriera, iniziata dopo 30 anni di lavoro come vigile del fuoco, e l’esperienza da sindacalista - che è stata l’aggancio per arrivare al cinema. Notevoli anche Ebla Mari, nei panni della giovane fotografa siriana Yara, e Claire Rodgerson, che è la più sollecita ed empatica delle poche volontarie. E poi c' è il finale…onirico.Nella processione finale - preceduta da un momento commovente di dolore condiviso - con tutti o quasi per le strade dietro allo stendardo dei lavoratori con scritte in inglese e in arabo, rimanda a un’amarezza e a una nostalgia non dissimili dal commiato de ‘Il sol dell’avvenire’ di Moretti.Dove il contesto è indubbiamente un altro, non operaio né proletario, eppure l’atmosfera è simile.

Critiche generalmente positive, che sottolineano un finale di percorso coerente e di valore, magari un filino troppo sentimentale, del grande vecchio del cinema britannico. Discorso a parte per i Cahiers du cinema, ripresi per altro anche da commentatori italiani, che definiscono il film troppo schematico, semplicistico e con uno scarso approfondimento della psicologia dei personaggi. Come se essi fossero ‘manipolati’ dal contesto. E il contesto stesso giustificasse le loro azioni.

Non ci sentiamo di dare completamente torto ai critici francesi, perché in effetti è un po' così. Certo loro hanno pestato piuttosto forte, considerando che il film è una coproduzione con Belgio e, soprattutto, Francia. Lo schematismo però è farina soprattutto del sacco dello sceneggiatore Paul Laverty, a cui Loach ha aderito. Per carità, può starci, per l’intento educativo che ha il suo genere di film. Ma il mondo chiaramente non è sempre così, ha qualche sfumatura in più. Ringraziamo però Laverty e Loach per non aver spinto sul pedale dell’orrore, facendolo intelligentemente solo intuire - i video dalla Siria, la tragica morte della cagnolina di TJ.

“Ho una mia amica, che chiama la speranza oscena.

Ma se smetto di sperare, il mio cuore smette di battere.”

Il film ora è disponibile su RaiPlay.

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u/Lopsided_Nothing6943 — 6 days ago

Qual è quel grande film sconosciuto/poco conosciuto che tutti gli amanti del cinema dovrebbero conoscere?

A volte, molti capolavori passano in sordina sempre più con il passare degli anni per i più svariati motivi, anche provenendo da registi acclamati.

Vi elenco la mia top 3:

  1. La fiammiferaia - Aki Kaurismaki

Mediometraggio del regista finlandese che fa parte della "trilogia del proletariato", film con pochissimi dialoghi, dove le scene e gli sguardi, parlano molto più delle parole. Uno dei miei film preferiti di sempre.

  1. Thirst - Park Chan Wook

Uno dei film meno conosciuti del regista sudcoreano, ma a mio parere, uno dei migliori.

  1. 13 Tzameti - Gèla Babluani

Bellissimo film poco conosciuto ( non guardatevi quella merda del remake americano), con una bellissima messa in scena, a tratti naïf, ma molto profonda.

E i vostri?

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u/ALV700 — 24 hours ago

Priscilla

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Solo per poco ancora, questo film girato da Sofia Coppola e basato sulla autobiografia di Priscilla Presley, vedova di Elvis, per molti il re del rock 'n roll, è ancora disponibile su RaiPlay. Negli USA il film ha suscitato una marea di polemiche, soprattutto da parte dei familiari e degli amici intimi del cantante. Che hanno visto questa occasione come l'ennesimo tentativo di Priscilla di ottenere visibilità. Infangando in qualche modo la memoria di Elvis. La storia parte da quando la 14enne Priscilla, che abita in Germania in una base statunitense vicina a dove Presley sta svolgendo il servizio militare, viene abbordata da un giovane ufficiale che la invita a partecipare a una festa, alla quale sarà presente Elvis. Per la bella Priscilla, è la realizzazione di un sogno.

Pur realizzato benino, il film non lascia tracce.Nessun guizzo, nessuna scossa emotiva, il film non mostra la passionalità intensa, sia pure a fasi alterne, che caratterizzò la storia d'amore fra Elvis e Priscilla. Manca anche nel finale, che rappresenta la riappropriazione della propria libertà da parte della giovane donna che vuole una vita sua. Nessuna esplosione, nessuna forza dirompente, nessun senso di distacco. Non è la Nora di Ibsen. Sofia Coppola ci racconta sempre la stessa storia: vergine suicida, persa in terra straniera, regina senza i requisiti essenziali, manipolata dal potere. Peraltro, simile alla sua personale.Costretta a farsi in qualche modo da parte per acquistare un po' di libertà. Inverosimile la Coppa Volpi per la miglior attrice protagonista. Elordi, che ha una voce in originale molto simile a quella del suo personaggio, volutamente messo in ombra per mettere in risalto la Spaeny. È però troppo alto per il ruolo. La scelta della regista è quella di ritrarre Elvis solo come un lunatico drogato, dipendente psicologicamente dalla moglie come lo era dalla madre, e con tendenze dispotiche, oltre che traditore seriale. La Coppola sposa acriticamente la visione di Priscilla. Nel film mancano le canzoni di Elvis, perché chi li detiene non ne ha autorizzato l' utilizzo.Forse è un bene, si è evitato un clamoroso effetto nostalgia che avrebbe potuto disturbare e distogliere l'attenzione dalla vicenda. Alla fine, possiamo considerarlo un biopic, o romanzo di formazione di una identità? In ogni caso, una occasione mancata.

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u/Lopsided_Nothing6943 — 3 days ago