quale il senso delle vita?
Questa domanda sul senso della vita me la sono posta tante volte e ancora oggi non riesco a trovare pace. Continuo a pensare che noi esseri umani siamo destinati a ingannarci per riuscire a convivere con l’idea della morte. Mi chiedo: che senso hanno tutti i sacrifici, gli sforzi, le emozioni e i traguardi, se prima o poi moriremo e col tempo non resterà più nulla di noi? Tra cento anni forse non esisterà nemmeno la polvere delle nostre ossa, e tutto quello che abbiamo fatto verrà dimenticato.
Ed è proprio questo che mi tormenta: perché dovrei continuare a vivere sapendo che tutto ciò che faccio oggi potrebbe diventare inutile? Che differenza fa impegnarsi, soffrire, costruire qualcosa, se tra un giorno, dieci mesi o cinquant’anni tutto finirà comunque? Ho la sensazione che alla fine nulla lasci davvero un segno permanente, ed è questo pensiero che mi fa sentire vuoto e confuso.
A volte arrivo persino a chiedermi: che differenza c’è tra farla finita adesso o morire più avanti nel tempo? Se il risultato finale sembra lo stesso, faccio fatica a capire perché la vita dovrebbe avere un valore così importante. Non lo dico perché voglio morire, ma perché sto cercando sinceramente di capire il senso di tutto questo.