Davvero serve una visita papale per vedere la città trattata con rispetto?
“Per il Papa, strade pulite in un giorno. Per i cittadini, serve il conclave.” Video di @NapoletanoSocialmenteUtile
“Per il Papa, strade pulite in un giorno. Per i cittadini, serve il conclave.” Video di @NapoletanoSocialmenteUtile
Undici secondi sono bastati a Dylan Capriati e Aldo Lagioia, all'alba del 19 aprile scorso, per assassinare Filippo Scavo del clan Strisciuglio nel Divine Club di Bisceglie, con la complicita di Michele Morelli.
Tutti e tre sono finiti in carcere, in esecuzione di un decreto di fermo della Dda, che dovra essere convalidato dal gip.
Le immagini delle telecamere del locale notturno hanno ripreso all'esterno un primo tentativo di uccidere Scavo, andato a vuoto per la reazione del 42enne, che è riuscito a rientrare in discoteca, sperando di far perdere le proprie tracce nella folla.
Ma i tre ragazzi lo hanno seguito e freddato in mezzo alla folla. L'assassinio non è maturato a causa di una lite degenerata per caso, ma è maturato nel quadro della storica contrapposizione tra clan Capriati e clan Strisciuglio. E' la lettura della Direzione distrettuale antimafia
Undici secondi sono bastati a Dylan Capriati e Aldo Lagioia, all'alba del 19 aprile scorso, per assassinare Filippo Scavo del clan Strisciuglio nel Divine Club di Bisceglie, con la complicita di Michele Morelli.
Tutti e tre sono finiti in carcere, in esecuzione di un decreto di fermo della Dda, che dovra essere convalidato dal gip.
Le immagini delle telecamere del locale notturno hanno ripreso all'esterno un primo tentativo di uccidere Scavo, andato a vuoto per la reazione del 42enne, che è riuscito a rientrare in discoteca, sperando di far perdere le proprie tracce nella folla.
Ma i tre ragazzi lo hanno seguito e freddato in mezzo alla folla. L'assassinio non è maturato a causa di una lite degenerata per caso, ma è maturato nel quadro della storica contrapposizione tra clan Capriati e clan Strisciuglio. E' la lettura della Direzione distrettuale antimafia
A quanto pare c’era qualche festa tradizionale del Bangladesh. Video condiviso da un bangla monfalconese
La Sardegna è la regione italiana con il maggior numero di candidati bocciati all'esame della patente.
È quanto si evince dal report "Statistica delle attività svolte nel 2025 per il conseguimento delle patenti di guida" diffuso in questi giorni dal Ministero dei Trasporti con i numeri relativi agli esami - di teoria e di pratica - sostenuti lo scorso anno in Italia da oltre 2,3 milioni di aspiranti conducenti. Guardando ai dati regionali, nell'Isola in dodici mesi hanno tentato l'esame 54.615 candidati totali tra uomini e donne e, come detto, la percentuale di respinti (prendendo in considerazione il dato accorpato teoria+pratica) è la più alta d'Italia: 36,4% (pari a 19.899 persone), contro una media nazionale del 26,7% (pari a circa 618mila candidati).
Quasi quattro sardi su dieci, dunque, non sono riusciti a passare l'esame.
Subito dietro la Sardegna c'è la provincia autonoma di Trento, con il 33,7% di bocciati, e poi la Liguria, con il 32,3%. Per contro, in Sicilia i respinti sono stati solo il
18,6%, miglior risultato davanti a quello di Puglia (21,6%)
e Calabria (23%).
Sempre a proposito di bocciature, Sassari e Cagliari sono rispettivamente al primo e secondo posto nella classifica dei capoluoghi con il maggior numero di respinti: a Sassari è stato bocciato nel 2025 il 39,8% dei candidati, mentre a Cagliari il 36,67%. Brilla, all'opposto, Messina, con l'84,7% di promossi.