
Quella che originariamente era una piccola villa rurale è stata trasformata, attraverso decine di piccoli e grandi ampliamenti, nel complesso ricettivo monumentale che tutti conosciamo con sale sfarzose, hotel e infrastrutture, senza che i permessi di costruire fossero conformi.
L'area peraltro è soggetta a forti vincoli paesaggistici e ambientali ma non solo, gran parte delle particelle catastali su cui sono stati costruiti i padiglioni erano destinate ad uso agricolo, non sicuramente edificabili per uso ricettivo/alberghiero.
Il 29 aprile 2026 la sindaca Ilaria Abagnale ha annunciato il completamento della trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, ovvero l'atto tecnico-giuridico che sancisce ufficialmente e pubblicamente il trasferimento della proprietà della struttura (immobili e terreni) dalla famiglia Polese al patrimonio del Comune di Sant’Antonio Abate.
Ho scritto un approfondimento sulla vicenda qui: https://deltadueuno.com/it/articoli/confiscato-il-castello-delle-cerimonie