F28, paesino a 1h e 30 da Firenze. Account volontariamente throwaway. Scrivo perché non so bene con chi parlarne e magari qualcuno ci è già passato.
Avevo conosciuto lui (M30) in modo abbastanza casuale, ma una delle prime cose che mi aveva colpito era quanto fosse “attivo”. Io invece sono sempre stata più da divano, la classica pantofolaia. Lui correva praticamente tutti i giorni, anche quando pioveva o faceva freddo. Era sempre pieno di energia, con una disciplina e una determinazione che a me mancano. Stando con lui avevo iniziato a uscire di più, a muovermi, a sentirmi un po’ più viva. All'inizio era tutto molto intenso, ma in senso positivo: messaggi continui, voglia di vedersi, weekend sempre organizzati, tante sorprese. Dopo circa un anno abbiamo deciso di andare a convivere, ed è lì che, piano piano, qualcosa ha iniziato a cambiare.
Non è successo da un giorno all'altro, è stato graduale. Sempre meno attenzioni, sempre meno conversazioni vere. Lui continuava a correre e a fare le sue cose, ma con me era diventato distante. Io cercavo di parlarne, ma spesso rispondeva in modo vago oppure diceva che era stressato per il lavoro.
Col tempo abbiamo iniziato a chiuderci sempre di più, come “noi due contro il mondo”. Sempre meno amici, sempre meno uscite con altri. Mi sembrava anche una cosa bella, una forma di complicità. Poi però è diventata una bolla. Quando quella bolla si è rotta, come potete immaginare, mi sono ritrovata praticamente senza niente intorno.
Mi ha lasciata dopo circa due anni insieme, con una conversazione fredda, quasi distaccata. Tipo: “non provo più le stesse cose”. Fine. Senza litigi, senza drammi. Solo vuoto.
Adesso sono passati 7 mesi. E la cosa che mi pesa di più non è nemmeno la rottura in sé (anche se ovviamente fa ancora male), ma quello che è rimasto dopo. O meglio, quello che non è rimasto.
Lavoro da remoto, quindi passo praticamente tutta la giornata in casa. Mi sveglio, accendo il pc, lavoro, pausa pranzo da sola, torno a lavorare, chiudo, e si ricomincia. A volte guardo una serie, a volte scrollo il telefono senza nemmeno sapere cosa sto guardando. Le giornate sono tutte uguali, insopportabili. Mi rendo conto che nel tempo mi sono isolata tantissimo. Gli amici che avevo li ho un po’ persi di vista e ora mi sembra difficilissimo ricostruire qualcosa. Anche solo scrivere a qualcuno mi mette ansia, come se stessi disturbando o come se ormai fosse “troppo tardi”.
Uscire da sola mi pesa e mi sento gli occhi addosso. Fare nuove amicizie mi sembra quasi impossibile in questo momento.
E la cosa più brutta è questa sensazione di essere bloccata. So che dovrei fare qualcosa, cambiare routine, uscire… ma allo stesso tempo non riesco davvero a muovermi.
Qualcuno si è mai trovato in una situazione simile? Soprattutto dopo una relazione in cui vi siete un po’ chiusi dal resto del mondo?
Come ne siete usciti?