Fine contratto, anticipo naspi e limite del 50% per l'ex datore: il mio piano sta in piedi?
Ciao a tutti,
Volevo sottoporvi il mio piano d'azione verso la libera professione, per qualche dritta e consiglio.
Chi sono?
- Lavoro come sviluppatore software da 7 anni.
- Attualmente sono un dipendente con un contratto a tempo determinato che arriverà a scadenza a fine estate 2026.
- Nel 2025 ho percepito più di 35k, l'idea è quindi quella di aspettare che il rapporto di lavoro termini nel 2026 per poi aprire la Partita IVA in regime forfettario nel 2027.
Una volta terminato il contratto a tempo determinato, vorrei percepire la naspi, con l'obiettivo di richiederne l'anticipo in un'unica soluzione subito dopo aver aperto la p.iva.
E quì arriva il mio dubbio principale, ossia il rapporto con l'ex datore di lavoro.
Nel progetto in cui sto lavorando sono una figura molto centrale, per cui, se lo reputa necessario, vorrei poter essere disponibile a fatturare una minima parte del mio lavoro a lui, anche proprio per mantenere un buon rapporto e, parlando telefonicamente con alcune piattaforme online di commercialisti, mi è stato assicurato che l'unico vero requisito per mantenere il forfettario sia fatturare all'ex datore meno del 50%.
Le mie domande e considerazioni:
- E' vero? Non ci sono altri cavilli da considerare?
- Dialogando un po' con le piattaforme di AI vengo messo molto in guardia sul discorso "falso dipendente", ma la mia direzione è molto onesta, il mio obiettivo principale è poter fatturare un mio sito online e nel mentre sviluppare e curare altri progetti per altri clienti. Quanto devo stare in guardia in questo senso?
Vi ringrazio anticipatamente per ogni risposta!