Ciao a tutti,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione lavorativa che non so bene come gestire.
Lavoro da circa un anno in ambito cybersecurity (prima esperienza nel settore). Da 4-5 mesi sono affiancato a un collega senior che dovrebbe formarmi su una tecnologia specifica, di cui al momento è l’unico esperto nel team.
Il problema è che questa formazione, di fatto, non sta avvenendo davvero. Tende a lavorare sempre in autonomia senza coinvolgermi:
- gestisce le attività senza includermi
- non mi invita alle call con i clienti
- mi lascia principalmente task “di contorno” (email, ticket, ecc.)
- quando ci sarebbero occasioni per farmi vedere o provare, non lo fa
In generale è una persona che evita alcune responsabilità (call interne, presentazioni, ecc.) e non sembra molto propensa a condividere competenze.
La mia sensazione (magari sbagliata) è che, essendo l’unico ad avere queste competenze nel team, possa esserci anche una componente di “protezione del proprio ruolo”, e quindi poca voglia di trasferire davvero conoscenza.
Il mio manager è a conoscenza della situazione e abbiamo allineamenti mensili per monitorare la mia crescita. Anzi, da quello che capisco, l’obiettivo è proprio quello di rendermi autonomo per non dipendere da una sola persona.
Quello che non capisco è come muovermi io in modo intelligente:
- come posso cercare di farmi coinvolgere di più senza creare attriti?
- come posso spingere sulla formazione senza rovinare il rapporto?
- qualcuno ha vissuto una situazione simile con un collega che tende a “tenersi” le competenze?
Mi interessa crescere e sfruttare questa opportunità, ma ho paura di perdere tempo senza imparare davvero.
Grazie a chi risponderà!