Mi hanno offerto un lavoro da steward a 500€/mese, 6 giorni su 7 — mi state prendendo in giro?
Ciao a tutti, Ho 19 anni e volevo condividere questa situazione perché onestamente non riuscivo a credere a quello che sentivo durante il colloquio.
Mi sono candidato come steward per un villaggio turistico per la stagione estiva (da giugno fino a settembre, giusto per stare impegnato prima di iniziare gli studi). Il colloquio è andato benissimo, atmosfera positiva, la recruiter sembrava entusiasta. Poi arrivano i dettagli:
Le condizioni offerte:
- 500€ al mese
- 6 giorni lavorativi su 7
- Turno spezzato: si inizia la mattina, pausa nel mezzo, si riprende fino a fine eventi serali
- La "pausa" di circa 1h30 comprende anche pranzo e cena — quindi di riposo reale zero
- La recruiter mi ha detto quasi per caso che "probabilmente" avrei fatto animazione sul palco, non accoglienza come da candidatura
Ah, e ciliegina sulla torta: me lo hanno presentato come vantaggio il fatto che dopo 13 settimane avrei maturato il diritto alla NASpI. Ho fatto i conti: con una base di 500€ mensili, la NASpI sarebbe stata circa 375€/mese per 6-7 settimane. Circa 600€ totali dopo 3 mesi di massacro.
I conti in tasca: Stimando circa 9-10 ore di lavoro attivo al giorno per 6 giorni su 7, siamo intorno alle 240 ore mensili. Dividendo 500€ per 240 ore otteniamo poco più di 2€/ora. Il minimo contrattuale del settore turismo/spettacolo in Italia è circa 7-8€/ora.
Quello che mi ha fatto scattare il campanello d'allarme: Non è solo la paga. È il pacchetto completo:
- Il ruolo reale è diverso da quello per cui mi hanno selezionato
- La NASpI viene usata come carota per far accettare condizioni indegne
- Nessuna chiarezza sul contratto applicato
La domanda che mi faccio è: queste condizioni sono normali nel settore eventi/villaggi turistici italiani? Oppure era semplicemente un'azienda che sfrutta la stagione e la voglia di lavorare dei giovani?
Perché se è la norma, c'è un problema sistemico enorme che nessuno sembra voler affrontare. "i giovani non hanno voglia di lavorare" Ma per favore.