u/Environmental_Pie867

Ciao a tutti. Come da titolo, ho scritto il mio primo racconto breve - o almeno quello che considero "finito". Mi piacerebbe avere dei feedback a riguardo, per la verità un po' su tutto: sul ritmo, voce, se ci sono inceppi e se, in generale, funziona.

Non ascoltate mai i dischi al contrario

Avevo all'incirca otto anni, per il compleanno di una mia cugina le zie le avevano regalato la cassetta originale degli Aqua con Barbie Girl - quei sorrisi in copertina che ricordo vagamente, simili al videoclip di Black Hole Sun. Volevo assolutamente duplicarla. Da quel giorno cominciai ad asfissiare i miei fratelli maggiori con la richiesta di una cassetta vergine. Mio fratello più grande, stanco della mia insistenza me ne diede una che non ascoltava più. Ero finalmente ad un passo dagli Aqua. Quella cassetta però, andai ad ascoltarla in solitudine nella mia stanza, ne ero incuriosito. Ricordo me stesso seduto per terra con lo stereo in mezzo alle gambe, quando premetti play e ascoltai i Deep Purple. Fino a quel momento ho sempre avuto un rifiuto per gli ascolti dei miei fratelli maggiori e prima di azionare quel tasto i Deep Purple non mi avevano ancora fatto un concerto personale.

Gli Aqua sparirono dalla mia vita.

Qualche anno dopo, riuscii a procurarmi un'audiocassetta vergine - nuova, di plastica rossa trasparente - e la diedi ad un amico di mio fratello, più grande di me, e gli chiesi di registrare qualcosa sopra. Tornò qualche giorno dopo con la cassetta registrata, lato A e lato B: Marilyn Manson. Dopo innumerevoli ascolti quella cassetta fu mangiata dallo stereo, che evidentemente non ne poteva più. In TV dicevano di non ascoltarlo mai al contrario.

Le scuole medie passarono tra un misto di orgoglio e disagio nascosti. La maggior parte dei miei compagni di classe passava dal disinteresse per la musica all’ascolto di quello che andava per la maggiore in quegli anni, come gli 883 o Gigi D'Agostino. Mentre L'Amour Toujours inondava quasi ogni ambiente, a casa mi difendevo ascoltando gli Slayer e i Cannibal Corpse, testando così il primo stereo che mi venne finalmente regalato.

All'inizio il metal non lo sopportavo, probabilmente perché mio fratello lo ascoltava tutto il giorno e per una forma di resistenza, non volevo emularlo. Eppure, seppur in maniera passiva ci ero immerso: da una parte il rock anni ‘70 e dall’altra l’heavy e il metal più estremo con relativi poster non miei, appesi dappertutto. Finché mi ritrovai a guardare di nascosto VHS che mi furono proibite: videoclip di The Beautiful People, brani eseguiti dal vivo dai Machine Head, un dietro le quinte dei concerti di Slayer e Pantera con fiumi di alcol e groupies, il videoclip di Ratamahatta realizzato in stop-motion. Sempre su tubo catodico.

Gli anni successivi passarono dalle musicassette ai CD, dagli MP3 allo streaming. Erano i primi tempi dell'età d'oro della pirateria. Un’epoca di accumulo musicale quasi ossessivo, dove alcune giornate potevano essere scandite da quanti megabyte ero riuscito a scaricare sul mio hard disk. Sempre nuove band si susseguivano passando dal mio masterizzatore che di comune accordo continuava a sverginare CD destinati a occupare i posti vuoti del sobrio e capiente porta dischi che abitava la mia auto: ero l'unico ascoltatore di una stazione radio in movimento. Sul mio computer c’erano cartelle intere. Tag scritti tutti allo stesso modo: artista, album, titolo, anno, copertine, discografie complete. Tutto in ordine alfabetico. Un catasto di dati.

In auto le cose peggioravano. La mia ragazza dell'epoca era obbligata, poverina, a riascoltare decine di volte lo stesso identico pezzo mentre ogni tanto le usciva una risata - un misto di divertimento e disperazione - quando ripremevo il tasto “back” per far ripartire tutto da capo per l'ennesima volta.

Un giorno d’estate il caldo sembrava aver sciolto persino i finestrini. Andai a prendere un mio amico, che sedutosi sul sedile passeggero si guardò attorno subito dopo aver abbassato il volume dello stereo - che fino a quel momento stava dando dignitosamente sfogo ai Satyricon. La mia mano si chiuse in un pugno.

Oggi i miei ascolti sono piuttosto vari: è principalmente l'umore a scegliere cosa ascolterò. E queste righe le scrivo mentre Isle of the Dead di Rachmaninov mi accompagna intenzionalmente. Le immagini in TV hanno perso peso.

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u/Environmental_Pie867 — 12 days ago