u/Due-Listen-9765

Sono uno studente universitario ed ho intenzione di iniziare a fare un servizio di marketing per piccole imprese nel mio territori, il mio servizio consisterebbe nel mettere questa azienda online, creando un sito e dei profili social (e di non gestire questi profili se non per le prime 2 settimane dopo averle create, non ho intenzione di mantenere un rapporto lavorativo al termine di ciò). Cosa mi consigliereste di fare per le tasse. Partita iva o prestazione occasionale?

Considerate anche che avrei in mente di iniziare a farlo per maggio/giugno e terminare nel mese di agosto. Inoltre non ho in programma di fare un sito ufficiale ma di contattare io stesso le aziende (tramite mail o telefonicamente) con cui voglio lavorare. Oltre ciò non so nemmeno se le attività a cui vorrei proporre questo servizio sono interessate e quanto sarebbero disposte a pagare. Infine so che il fatturato non incide più di tanto sulla decisione ma tengo a precisare che non ho intenzione di superare i 2.000 euro che mi pare sia il limite per fare in modo che la mia famiglia mi possa dichiarare come figlio a carico e ricevere la detrazione fiscale.

Prima di continuare con questo mio "piano" mi piacerebbe chiedervi un consiglio su come fare, io preferirei iniziare con le ritenute d'acconto che non richiedono un investimento iniziale ma ascolto i vostri parare e vi ringrazio anticipatamente per qualsiasi risposta.

P.S. Ovviamente so che se dovessi iniziare ad avere un discreto successo con questa attività e continuare a lavorare con le aziende in questione e anche ad investirci più tempo e denaro per avere dei software migliori la partita IVA diventa sia conveniente che obbligatoria, ma questo a mio parere sembra uno scenario molto irrealistico, nel caso dovesse succedere comunque aprirei la partita IVA. Ma ho intenzione di tenere il tutto in piccola scala per evitare almeno in questo periodo.

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u/Due-Listen-9765 — 11 days ago