u/DeeOhmHerda

▲ 15 r/ItaliaCareerAdvice+1 crossposts

Part-time unica salvezza?

Salve a tutti. Sono un ragazzo di 20 anni che viene "sfruttato" per 10 ore al giorno. Sono diplomato in ragioneria (inutile) e studio in Università. Per mantenermi mi sono trovato costretto a trascurare un po' gli studi per lavorare full-time. A gennaio ho lavorato 3 settimane in part-time in uno Studio di un commercialista. Io completamente impreparato date le mansioni assegnate e l'inutile, a questo punto, scuola che ho fatto. Fatto sta che dopo 3 settimane il Dottore mi liquida dicendo che se voglio rimanere per imparare dovrò fare un tirocinio senza vedere nemmeno una miseria di 50 euro al mese. Ovviamente non potevo accettare. Ormai due mesi fa mi è capitata questa "offertuccia di lavoro", come ragioniere in un'officina. Mi servivano soldi ed ho accettato.

Il lavoro mi piace, non è fisicamente faticoso ma l'ambiente diventa più pesante ogni giorno che passa. L'ufficio, da cui scrivo, è un container di 4m x 2m, pieno di polvere, fogli in giro, un pc di vergogna e una connessione che non permette di scaricare 50kb di pdf se non in 10 secondi.

Accettazione clienti, fatturazione, tengo traccia di tutti i lavori svolti ai veicoli e oltre a questo vado per magazzini e negozi a comprare i ricambi. Il magazzino è un tugurio di polvere, olio, immondizia e cose buttate lì alla rinfusa. Il titolare si aspetta che io mi metta a sistemare tutto, magazzino e ufficio.

La ciliegina sulla torta arriva a fine settimana, quando mi vedo recapitare la bellezza di 130 euro a fronte di un orario così strutturato: 8:30 - 13:15 / 14:30 - 19:15. Gli feci presente che fossero pochi e mi aumento di 20 euro a settimana, wow. Più settimane passano e più gli orari si dilatano e, a conti fatti, guadagno poco più di 2 euro l'ora. Ogni tanto faccio anche l'uomo delle pulizie. In tutto questo dovrei studiare per l'Università ma purtroppo la volontà di sputare in faccia quell'omuncolo che potrebbe essere mio padre ma che non si risparmia battutine ogni santo giorno, ecco, prende il sopravvento.

Dopo questo mega rant, volevo dire: è da un mese che mi sbatto a trovare un altro impiego, part-time, in modo da seguire l'Uni, ma in sto buco della Campania non si trova nulla. Se non "magazziniere part-time dove in realtà lavori 12 ore al giorno con un contratto che ne conta solo 4", e putroppo mi è capitato settimana scorsa. Io oltre a indeed, subito e altro non so più dove cercare. Dovrei provare con linkedin ma non so quanto sia adatto a lavoretti part-time, sembra una piattaforma più imborghesita rispetto alle mie esigenze. Qualcuno sa se le agenzie del lavoro sono un'alternativa valida? Grazie.

Edit: rimosso sinonimo più edulcorato di "letame"

reddit.com
u/DeeOhmHerda — 1 day ago

Salve a tutti. È da parecchio tempo che mi balena in testa l'idea di mollare il mio paesino dimenticato da Dio e trasferirmi al Nord (per l'estero ci sarà tempo). Una cosa che mi "incatena" è:

  1. L'assenza di disponibilità economica ed eventuale copertura dai miei genitori

  2. L'Università

Ho 20 anni, a settembre inizia il secondo anno di Università (Economia e management) e attualmente lavoro (più di un) full time in un'officina come ragioniere (no contabilità), tra l'altro con una paga che si può calcolare in 2 euro l'ora. Quindi già mi sto muovendo per trovare un impiego part-time per mantenermi, mettere soldi da parte e avere allo stesso tempo modo di studiare e seguire le lezioni. Il mio sogno sarebbe fare il commercialista, o comunque un lavoro autonomo. So che non è una cazzata, però mi piacerebbe troppo essere libero sul lavoro.

Ad ogni modo, la mia intenzione è quella di finire la triennale qui (Campania), mettere da parte una buona somma nel mentre, per poi cercare lavoro in qualche azienda (magari dove fare carriera) al Nord, o comunque lontano da qua. Solo dopo mi trasferisco. Una volta trovata una stabilità lavorativa potrei iscrivermi alla magistrale in una Università del nord. Ma qui arrivano i primi dubbi: sarà fattibile lavorare full-time e studiare per la magistrale avendo anche un appartamento da mantenere? Sia economicamente sia proprio di tempo per le varie faccende domestiche.

Qui è il punto critico perchè, ammesso e concesso fosse possibile, quanto tempo dovrà passare tra la fine della triennale e l'impiego in un'azienda di un'altra regione con uno stipendio adeguato per trasferirmi e vivere là?

Se perdo un anno così, inciderebbe tanto negativamente nel percorso di studi? (Contando che già alla triennale sono un anno in ritardo)

Una volta terminata la magistrale potrei avere buone possibilità di impiego in una grande azienda in cui fare carriera e avere un buono stipendio che mi permetta di finanziare il mio futuro, salvo poi fare praticantato e poi mettermi in proprio. Ma questo avverrebbe verso i 32-35 anni, non è troppo tardi? Mi converrebbe forse tagliare e puntare al praticantato già da dopo la triennale e durante la magistrale (che a questo punto farei sempre al sud)?

Chiedo umilmente un parere esterno e a chi ha vissuto un'esperienza simile, non credo di essere il primo e non sarò di certo l'ultimo ad aver pensato ad un percorso del genere. Grazie a tutti in anticipo!

reddit.com
u/DeeOhmHerda — 6 days ago

Salve a tutti, sono un ragazzo di 20 anni e frequento l'università. Vorrei iniziare a "investire" in una crescita di un piccol(issimo) capitale che alla fine di ogni mese avrei da parte. A causa del vincolo degli studi ho la possibilità di lavorare solo part-time, ergo, avere uno stipendio di soli 5/600 euro mensili ma con almeno un centinaio di euro da poter mettere in un deposito, ogni mese. Non ho vizi ma qualche sfizio me lo tolgo. Inizierei dal prossimo stipendio a mettere da parte perchè per ora ho pochissimo budget per iniziare.

Su 600 euro mensili:

-150 euro per sfizi di ogni genere

-350 euro da parte da tenere sul conto (ISP) e una parte di questi in contante perchè non si sa mai

-100 euro da investire (che possono anche diventare di più)

E questo ogni mese.

Come spese ho solo l'Università (tasse annuali), la macchina (no rate), un po' di aiuto in casa.

Aggiungerei che dovrei riuscire a prendere la borsa di studio (circa 3000 euro) che quindi mi permetterebbe di mettere ancora di più nel fondo.

Ora, ho veramente poche idee e zero esperienza in questo campo. Sono solo alcuni giorni che mi sto informando in giro e ho già in mente di guardare "Educati e Finanziati" del prof. Coletti.

Avendo però una base di partenza così piccola (che però crescerà col tempo) stavo pensando a qualcosa di safe anche per non frantumarmi il cervello con pensieri, strategie ecc, avendo lo studio di mezzo. L'idea originaria era:

-80 euro in BOT o simili (che magari alcuni hanno un limite minimo molto superiore alle mie possibilità, ma anche potessi investire 80/100 euro vedrei una cosa come 1 euro dopo un anno)

-20 euro in ETF

-20 euro in azioni singole (?)

Anche qui l'idea è quella di aggiungere a poco a poco qualcosa (sarebbe possibile coi titoli di stato o bisogna comprarne di nuovi ogni volta?), in ottica risparmi crescenti per il fine studi. Ma ho fatto un passo indietro in quanto mi sembra un po' una scemenza fare così, per questo ho pensato a un fondo pensioni o un conto deposito, ma non ho la più pallida idea di dove mettere mano. Magari non mi conviene proprio iniziare questa cosa per ora. Ho seriamente bisogno di un parere esterno e soprattutto da chi è già navigato. Grazie infinite in anticipo!

reddit.com
u/DeeOhmHerda — 11 days ago