Mi sono rotto il cazzo di sentire che “basta impegnarsi, chi è bravo ce la fa”. Ormai è finita, rassegnamoci:
In Italia mandi 100+ candidature e becchi se sei fortunato una risposta via mail scritta male dove ti rifiutano, per ogni annuncio "Junior" su Linkedin ci sono 300 candidati disperati, plurilaureati proprio come te che stai leggendo. Ti chiedono laurea, +3 YoE in realtà strutturate, inglese, disponibilità totale, e poi al colloquio ti incartano 1.200€ al mese in apprendistato a 25+ anni, manco fosse un posto fisso in Google a Zurigo, nonostante le aziende sgravano come dei cani sopra con l'apprendistato, e sei fortunato se non ti inchiappettano con il misero stage da titolare taccagno a 600 euro al mese, e qualche anno fa era pure 400 euro.
Con 1.200€ oggi non vivi: sopravvivi come un africano in Nigeria: affitti esorbitanti anche al sud, bollette, macchina (abbiamo tutti una macchina del cazzo da poveracci e fatichiamo a mantenerla), spesa e già sei un morto di fame. Che cazzo ci rimane? Non esiste più il concetto di costruirsi qualcosa. Che cazzo si fa senza soldi?
Vuoi comprarti una macchina da 10 mila euro? Ti spennano con rate assurde e mille colloqui anche per darti la metà dei soldi, e si lamentano pure se prendi 1.200 euro perché potrebbero non accettarti un finanziamento anche se hai l'apprendistato, ma che cazzo volete?
Vuoi uscire di casa? Devi scegliere tra mangiare, vivere o bere un sabato letteralmente dopo le uscite (e non ho contato comprarsi qualche cazzata) che ho citato. Vuoi andare a cena fuori senza sentirti in colpa: lusso, non lo faccio perché sono povero e zingaro = sono Italiano.
La verità è che questo Paese è fermo dal 1990: produzione stagnante, stipendi ridicoli, micro imprese o PMI gestite con mentalità anni ‘80, dirigenti/amministratori delegati incapaci che bloccano tutto, meritocrazia inesistente. Cambi lavoro? Bravo, passi da 1.300 a 1.500 euro e non sai se ti becchi ancora boomer che ti hanno traumatizzato a lavoro. La svolta sarebbe questa? Dov'è la svolta? Che cazzo ci fai col job hopping? DEVI EMIGRARE.
E il bello è che ci raccontano che “le cose stanno cambiando”: CCNL nuovi (dove non cambia mai un cazzo), welfare, smartworking che stanno togliendo, "team building" e cazzate italiote su Linkedin cringissime che leggo ogni giorno. Ma concretamente non cambia un cazzo. Sempre stipendi da fame tale e quale al 2005, dove almeno potevi metterti da parte qualcosa, sempre meno potere d’acquisto ogni anno, sempre più giovani che se ne vanno.
Godo sapere che i nostri contributi vengano bruciati perdendo decine di miliardi per famiglie (ISEE basso) che non pagano l'università al proprio figlio per poi vederlo fuggire e arricchire un altro paese. Hai fatto bene a scappare: 100.000 neolaureati scappati via in dieci anni, manco fossimo deportati.
Negli anni ‘70 e ‘80 una situazione del genere avrebbe generato una rivolta sociale vera, oggi invece ci si lamenta online e basta, apriamo i social per sparare minchiate e il giorno dopo a cuccia a lavorare per un cazzo, tutti anestetizzati, tutti rassegnati.
Poi vai in Svizzera, Germania, Nord Europa, o addirittura USA (scontato) e capisci cosa significa campare come un cristiano dignitosamente, gente normale che vive bene senza dover fingere ricchezza con finanziamenti infiniti per macchine che il poveraccio con stipendio medio italiano finirà di pagare tra cinque anni. Non è il paradiso, ma almeno il sistema funziona, e i numeri dei nostri emigrati parlano.
Qui invece ti vendono la favola del “posto fisso” mentre non riesci neanche a costruirti un futuro dignitoso. Forse l'unica speranza è entrare in PA, accettare la realtà cruda e finirla con la carriera.
L’unica cosa sensata in Italia? La P.IVA forfettaria e lavorare da remoto per aziende (ovviamente) estere, perché col cazzo che aziende Italiane ti diano stipendi da signore, che hanno soldi davvero e pagano anche per competenze vere. Altro che PMI italiane che non riescono a generare due lire di utile e pretendono schiavi multitasking sottopagati o manager da multinazionali. VAFFANCULO.
Giovani, laureati, persone con ambizione… andatevene e subito, perché questo paese è fallito ed è irrecuperabile. Fate uno o due anni qui giusto per imparare qualcosa (anche se non imparerete un cazzo) e poi levatevi. Perché qui è una merda e siamo alla rovina e non cambierà mai una sega.
L’Italia è ufficialmente finita.
E la verità è che ormai tanti non provano più nemmeno rabbia.
Solo disgusto e rassegnazione.