Mi sento troppo diverso dagli altri e incompreso da tutti
M31. Spesso mi capita di sentirmi troppo differente anche dalle persone che per carattere dovrebbero essere simili a me, ma rimango deluso che alla fine le ho idealizzate ma non erano così simili e mi era solo parso lo fossero, ma perché avevano mostrato le loro caratteristiche principali e non i difetti o altri modi di pensare.
Però tornando a parlare in linea generale, con tutti mi sento così diverso da non "incastrarci" e non sentirmi capito praticamente quasi da nessuno, è una distanza emotiva che mi fa sentire da solo in questo mondo. Anche se ho parenti e amici, ma questo aspetto non mi fa sentire ben accetto perché non mi sento compiatito.
Nel tempo, ciò mi sta creando una sofferenza più acuita perché sento una barriera emotiva tra me e gli altri, sei più alienato degli altri perché la massa si assomiglia e la maggior parte delle persone va d'accordo tra loro come esseri sociali, mentre una persona che ha una sensibilità molto marcata come sono io, ha una visione delle cose molto approfondita e pragmatica e faccio fatica a trovare una persona che vada molto in sintonia conme e non riesco a rispecchiarmi in nessuno e da qui uno dei vari motivi per cui mi sento solo, solo nella diversità.
Vedo generalmente affrontare con superficialità le situazioni e le persone ed è a volte tendente al materialismo e non ai sentimenti, il rispetto a prescindere e i buoni valori in generale.
Non posso dire neanche di avere qualcuno a cui ispirarmi come valori perché la sensibilità è un qualcosa che diversifica l'attitudine della persona sensibile da altri tipi di personalità, perché affronta tutto stando attento a non fare del male al prossimo agendo con grazia, in un mondo che si cerca spesso di prevaricare gli altri, tu invece da sensibile vedi le cose con un filtro fortemente emotivo e sei solidale e questo si scontra molto con i modi di fare arroganti tipici della società odierna