Ho litigato con la mia migliore amica. Sembra finita
Mi spiace, non riesco ad essere breve ma se avete pazienza di leggermi avrei necessità dei vostri pareri.
Per la prima volta la scorsa domenica ho sbottato con quella che è stata la mia migliore amica e mi ha punito con giorni di silenzio e poi si fa viva aspettandosi delle scuse. La trovo viziata e superficiale, oltre che per nulla empatica e non rispettosa delle mie patologie. Sto passando un bruttissimo momento, ho diverse patologie gravi che sono malattie invisibili e rare che oltretutto mi causano stanchezza esagerata e periodi di allettamento per infiammazioni. Convivo da anni con dolore cronico e assisto un figlio disabile grave. Dovevamo fare una gita fuori porta. Io mi alzo un ora e mezza prima per preparare me con gran fatica e mio figlio. Lei si alza un quarto d'ora prima, lo capisco perchè come al solito non risponde alla mia chiamata di mezz'ora prima e poi manda un msg con la voce del sonno e finge di essere pronta da ore. Quando arrivo mi rinfaccia di essere in ritardo e chiede di passare a comprare il pane. Io sbotto, dico che sono già a pezzi e che ora si parte perchè ci stanno aspettando. Che il pane poteva comprarlo mentre mi aspettava, dato che il tempo ci sarebbe stato, e non costringermi a fare un giro in più perdendo tempo per la sua pigrizia. Sa già che soffro di fatica cronica e che sto male e che ogni sforzo in più mi costa molto caro. Perchè dovrei dare altre spiegazioni? So di essere stata brusca, ma non era la prima volta che mostrava di non tenere in alcuna considerazione la mia salute per privilegiare la sua pigrizia. Durante la giornata si mostra offesa, mi evita e fa battute molto offensive. Ad esempio, siccome ho il tagliando dei disabili pur non essendo in carrozzina, mi dice quando scendo dall' auto: e adesso zoppica, se no nessuno ti crede. Oppure, sapendo che sono autistica ad alto funzionamento, poichè me ne sto in auto a leggere perchè non ho la forza di stare fuori a camminare in campagna, mi dice che devo socializzare e non starmene chiusa nel mio mondo. Premetto che sono andata in compagnia per stare in compagnia, e che non poter partecipare alle passeggiate mi pesa, ma essendo già sovraccarica ho dovuto riposare stando spesso seduta in auto. Lei sa bene di cosa soffro, e non dovrei ogni volta giustificarmi. Ma il fatto che abbia rimproverato "stai chiusa nel tuo mondo" mi rimanda ad uno stereotipo sull' autismo che neppure mi corrisponde. Ho avuto una diagnosi di autismo di recente, devo ancora metabolizzare e comunque comincio a capire meglio me stessa e voglio rispettare i momenti in cui ho necessità di riposo per non far peggiorare le mie patologie. E lei se ne esce con uno stereotipo ...forse per farmi sentire in colpa? Io mi sono solo sentita giudicata , e pure ingiustamente. Ma perchè mai dovrei perdere tempo a spiegare, a giustificare le mie esigenze di salute? Non può capire perchè lei è sempre stata bene e non può più fare la vittima, come cerca di fare sempre, con una che sta male davvero. Mi dispiace ma la considero tossica e se non ha capito che sono già al limite della sopportazione e non voglio avere le spalle così larghe da accogliere le sue frecciate perchè ho già abbastanza problemi...mi dispiace ma merito rispetto e mi tutelo lasciandola pure stare nel suo brodo. Pretende delle scuse per i miei modi bruschi. Io credo che siano stati più che giustificati dalla sua mancanza di rispetto. Sono molto addolorata ma non accetto più da nessuno di essere trattata con così poca empatia, meno che meno da una che si definisce amica. Alla fine rimarrò da sola, ma davvero devo accontentarmi di avere attorno persone tossiche che pretendono che io stia al loro passo, altrimenti devo sentirmi in colpa?