u/Astroch1897

Ritrovare un senso

Salve a tutti sono un M32 e vorrei chiedervi un consiglio per cercare di recuperare una direzione. Sono stato depresso diagnosticato in adolescenza e dopo un decennio circa di equilibrio da qualche anno ho iniziato a sperimentare una crescente forma di anedonia, per definirla senza tanti giri di parole, cosa che, incrociata con il dissolversi quasi totale del mio giro sociale, mi ha lasciato in un limbo. Un limbo in cui di fatto lavoro, mi alleno, torno a casa (vivo da solo) e porta avanti i miei hobby ma senza una vera direzione di vita, spesso agendo controvoglia. La mia voglia di conoscere nuove persone sia dal lato relazionale che amicale è veramente bassa, mi sento spesso di troppo e sono molto disilluso verso i rapporti umani. In realtà sono in un momento in cui sono disilluso da tutto e non riesco a credere in niente.

Specifico che in tutto questo non sono socialmente isolato, lavoro a contatto con il pubblico, frequento gente nell'ambito dei miei hobby (anche se aldilà del contesto specifico, e nonostante abbia cercato unilateralmente di allargare le attività comuni anche ad altri ambiti si è rimasti arenati su una frequentazione legata a quelle attività) e da qualche anno viaggio per piacere. Ultimamente, rallentando alcuni ritmi di vita, aumentando gli allenamenti e imponendomi orari rigorosi per il sonno mi sento leggermente meglio, ma la cosa è lontana dall'essere risolta, credo. E soprattutto la mancanza di senso rimane molto forte.

Qualcuno di voi è in una situazione simile o è riuscito ad uscirne? Come da principio avete dei consigli per uscire da questo limbo?

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u/Astroch1897 — 1 day ago
▲ 12 r/sfoghi

Salve a tutti, sono M32, per me è un periodo difficile sotto diversi punti di vista. In particolare dal punto di vista psicologico. In questo periodo complesso mi sto rendendo conto che probabilmente per anni mi sono cullato nell'idea di avere un giro sociale che nei fatti esisteva solo per mia iniziativa unilaterale. La maggior parte di quelli che consideravo amici sono nei fatti conoscenti, o almeno si comportano quasi come tali con logiche molto utilitarie (sottolineo che ci sono sempre stato per loro, li ho sempre invitati a fare cose, ma il contrario non avviene mai e in questo periodo mi sembra ancora più evidente). E non ho neppure voglia di conoscere gente nuova perché mi sembra un ciclo che si ripete. So che non è una grande cosa, ma sono veramente sfiduciato.

Più in generale voi che cosa pensate al riguardo? Potete affidarvi ai vostri amici, credete in un "amicizia" che sia almeno un minimo qualcosa di più di una conoscenza utilitaristica legata ad un hobby o un passato vissuto comune? È l'età? Ditemi voi.

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u/Astroch1897 — 9 days ago