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M23, account throwaway, ogni fine mese scrivo di getto tutto quello che penso e gli eventi più significativi. Questa volta ho sentito solamente il bisogno di condividerlo

RESOCONTO APRILE 2026

È il 02/05/2026 e sono le 20:29, sono seduto sul letto dopo aver mangiato la pizza. Sono solo a casa e ho sentito il bisogno di scrivere, di riprendere lucidità e di rifugiarmi qui, con me stesso, faccia a faccia.

Inizio questo riepilogo riconoscendo che in quest'ultimo mese mi sono fatto trascinare un po' dall'intelligenza artificiale e ho notato che quanto più cerco di essere produttivo tanto meno poi produco. Ho usato uno di questi strumenti con molto interesse ma sono caduto in una trappola, ho pagato un abbonamento e sono partito subito con la pretesa di rivoluzionare tutto, di rifare tracker, di sistemare cose, di sognarmi tutto automatizzato quando mi sono reso conto, in fin dei conti, che come spesso mi succede tutto questo poi porta solo a tanta conclusione e a dover perdere troppo tempo su delle cose.

Il tracker dieta fino ad oggi è andato bene, perché devo ripartire da zero? Piuttosto cercherò di migliorarlo ma senza perderci troppo tempo. Idem per le altre cose… l'IA deve servire per automatizzare e arrivare dove realmente non posso io, non deve sostituirmi e ci dobbiamo guidare.

Altra cosa che ho notato è che tutti questi stimoli, queste novità, queste possibilità, generano in me il vecchio me, quello per cui ho tanto combattuto e con soddisfazione non rimpiango. Allertato in continuazione dallo schermo del telefono, dai social e dalle mille distrazioni. Lucidamente penso che in questi giorni andavo su YouTube, cambiavo video senza neanche rendermene conto e senza assolutamente nessuna nozione che mi è rimasta, nulla di nulla, non ricordo quasi nulla. E allora ne vale la pena?

Respiro e mi calmo, consapevole del fatto che in fin dei conti la tranquillità non può essere sempre presente e momenti come questo vanno presi come una sorta di test, quanto riesco a ritrovare la serenità dopo periodi di affanno?

Aprile è stato un mese denso, ricco di emozioni e momenti forti. Il primo è sicuramente che ho raggiunto un traguardo importante, non sono state emozioni indescrivibili ma neanche comuni. Sono stato bene e la soddisfazione più grande è strettamente legata a un familiare che era felice, ai due amici che sono venuti e alla consapevolezza di altri che non sono venuti, accettando il fatto che alla fine della fiera piccoli gesti fanno capire realmente tanto.

Anche per il lavoro le cose sono andate abbastanza bene, alti e bassi e solite rotture di palle ma tra qualche giorno si inizia con un nuovo progetto grazie a un paio di contatti e dovrò trovare assolutamente la voglia di far bene, di continuare così sacrificandomi un po' e cercando di portare valore. Non ho paura di deludere le persone ma ci tengo a fare bene, del mio meglio, onestamente.

Come è stato dopo pasqua in questo mese mi sono trascinato un po' di abitudini mancanti anche se ho recuperato. L'alimentazione è andata bene salvo giorni in cui non mi sono potuto tirare indietro ma sto cercando di fare bene e non soffro, perché mi guardo allo specchio e mi vedo pieno, definito, in un corpo che cambia e che racconta la lentezza piacevole del percorso dove io sono il protagonista. Allenamento dopo allenamento, calorie conteggiate e un sacrificio che porta con sé la consapevolezza di non avere la pistola puntata in testa. Lo faccio perché mi piace, e sono momenti in cui riesco a sfogarmi, riesco da poco anche a concentrarmi su come i miei muscoli lavorano, sulla famigerata connessione mente muscolo. Riesco a digiunare per tante ore e a non perdere il controllo con il cibo, riesco a mangiare tanto, riesco a sgarrare, riesco a garantirmi in fin dei conti l'equilibrio che amo e che ad oggi non mi ha mai portato grosse perdite.

Noto che la lettura è in una fase un po' in salita, ho quittato Oblomov e non sto leggendo tantissimo, anche se il libro di Mazzù è molto piacevole, anche se così per le altre abitudini quello che mi piacerebbe fare e il messaggio che mi sono dato è che l'importante è farlo, anche per due minuti, sempre. Sono consapevole che però questa non debba essere la via più facile per meditare superficialmente, semplicemente quando arrivo a fine giornata che non ho avuto tempo posso garantirmi sempre quello spazio per me, che fino a prova contraria sono la parte più importante della giornata. Che schifo è sacrificare tutto ad esempio per il lavoro e annullarsi totalmente? Non riuscire a stare fermi a pensare e a sentire le proprie sensazioni. È sempre questione di equilibri

Le cose belle che ricordo di questo mese:

La pizza, ho tante idee e mi piace farla, mi rilassa, mi trascina sempre di più, ho anche comprato un corso.

Continuo a vendere in maniera quasi maniacale vestiti e roba che non ho mai usato in questi mesi. È bello pensare che torno sempre all'ordine e alla semplicità, poche cose che però mi danno un'utilità… che senso ha tenere nell'armadio vestiti che non ho mai utilizzato nell'ultimo anno? È solo rumore, e poi sto sentendo che essere liberi è anche non avere legami con cose immateriali che, seppur siano sicuramente collegate a ricordi, non possono portare al disordine.

Sto cercando di avere qualche interazione sociale in più, fottendomene leggermente di quello che pensa la gente e di come appaio comportandomi in un determinato modo… certo non vado in giro nudo ma non devo aver paura anche semplicemente di chiedere o di dire quello che penso

Ho scritto a una ragazza conosciuta di recente, al momento non ci ho perso nulla, non si concretizzerà nulla, probabilmente non le riscriverò, probabilmente sì, non lo so, ma in fin dei conti che ci perdo? Alla prossima storia le rispondo

Da questo mese sarò fuori casa per qualche giorno in più, lo faccio per i soldi, lo faccio perché sto imparando anche ad apprezzare questi momenti

Ci sentiamo a fine maggio, con la promessa di ricercare la pienezza del presente e di perdermi nelle emozioni vere, della vita vera

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u/Aggravating_Dig2115 — 11 days ago