
Cos’è l’Effetto Nicholas, e qual è la storia del bambino che negli ultimi 30 anni ha fatto quadruplicare la donazione di organi e tessuti in Italia
Nel settembre 1994 i coniugi Green, dalla California, vengono in vacanza in Italia con i loro due figli.
Sulla Salerno-Reggio Calabria la loro macchina viene scambiata da alcuni malviventi per quella di un gioielliere.
Sparano alla macchina. Nicholas, 7 anni, viene colpito alla testa mentre dorme.
Due giorni dopo muore. I genitori decidono di donare gli organi.
La decisione dei genitori salva la vita a 7 persone ancora vive oggi, di cui 5 adolescenti, ma la vicenda scuote l’Italia.
Il caso di Nicholas porta un’attenzione senza precedenti sulla pratica della donazione di organi, al punto che le donazioni quell’anno crescono del +20%.
Ancora oggi si parla dell’Effetto Nicholas.
Negli ultimi 30 anni in Italia i donatori di organi e tessuti sono quadruplicati, passando dai 450 del 1994 ai 1.700 del 2024
C’è ovviamente ancora molto da fare. Nel frattempo però...
I genitori di Nicholas hanno preso una delle più grandi tragedie che possano capitare all’uomo, e l’hanno trasformata in qualcosa di bello.
Il giorno in cui morì Nicholas, una donna italiana di nome Maria finì in coma per una insufficienza epatica.
Maria ricevette il fegato del bambino. Sopravvisse.
Ebbe un figlio. Lo chiamò Nicholas.