
Come iniziare ad andare in montagna e fare Trekking in sicurezza
Buongiorno camminatori di reddit Italia! Sono Alessandro una Guida Ambientale Escursionistica e faccio trekking in giro per l'Europa e Italia da circa 10 anni.
Con il ritorno della bella stagione rincominciano le camminate in montagna e le escursioni, una pratica che sta venendo praticata e approcciata da sempre più persone, magari alle prime armi.
Se vai a fare anche solo un'escursione o un trekking all'anno, in estate è importantissimo sapere alcune cose di base per evitare situazioni spiacevoli in cui tutti prima o poi si ficcano. Io stesso all'inizio mi sono perso e fatto male un sacco di volte.
Il titolo di per se è “fuorviante”. Andare in montagna in sicurezza non è possibile. Ci sarà sempre una probabilità di rischio intrinseco dovuto all’attività e all’abimente in cui ci stiamo muovendo. È però possibile minimizzarlo, gestirlo e sopratutto prevenirlo.
Di seguito dividerò per macro-capitoli gli elementi di rischio e come affrontarli.
ABBIGLIAMENTO: “Gli escursionisti sono come le cipolle”.
In montagna il meteo può cambiare molto (molto) velocemente e se veniamo colti da un improvviso acquazzone è possibile sviluppare un principio di ipotermia anche con temperatura ambiente di 15/20°C se le condizioni sono sfavorevoli (essere bagnati in presenza di vento) e non siamo vestiti adeguatamente. L’unica cosa che ci può difendere sono i nostri vestiti.
Anche se andiamo a fare un’escursione di qualche ora in Appennino in una giornata di sole è importantissimo avere un abbigliamento adeguato. Non deve essere iper tecnico e costoso ma ci deve proteggere da tre elementi fondamentali: pioggia, vento e freddo. Per questo è necessario vestirsi a strati e portare sempre con se anche quelli che non sembrano essere necessari.
- Strato base: maglietta/camicia sintetica o lana merino per allontanare il sudore dal corpo e farlo evaporare. Cotone male male perchè trattiene e rallenta l’evaporazione del sudore che quindi andrà a “raffreddarci” maggiormente e per più tempo. Meglio portarne una di ricambio.
- Strato medio: un pile, anche da 10 euro del decathlon da indossare se la temperatura scende. Ci permette di muoverci non ad alta intensità senza sudare troppo grazie alla sua traspirabilità. Bonus: trattiene il calore anche se leggermente bagnato. O da indossare quando ci fermiamo.
- Giacca impermeabile: da portare sempre! Un temporale estivo può arrivare così de botto e le temperature possono calare in modo inaspettato. Senza una giacca impermeabile, o un poncho, finirai per bagnarti e rischiare un principio di ipotermia. Se puoi dovesse tirare anche molto vento la combo finale è completa. Per escursioni brevi e saltuarie bastano anche i primi prezzi Decathlon.
- Piumino: non indispensabile in estate ma anche qui, in montagna, le temperature possono cambiare bruscamente e metti caso che abbiamo maglietta e pile zuppi, il piumino ci salverà da una possibile ipotermia. NON INDOSSARE MAI IL PIUMINO IN MOVIMENTO. Il piumino non è un capo "attivo" ma statico, non traspira e se bagnato non isola.
Bonus: metti gli indumenti da mantenere asciutti "no matter what" in un sacco di plastica del pattume all'interno dello zaino. Così se anche dovessi essere completamente zuppo avrai un cambio asciutto.
Bonus emergenza: se tu o una persona del tuo gruppo dovesse farsi male e fosse costretta a fermarsi, la sua temperatura corporea anche in condizioni favorevoli, andrà a scendere per questo è importante avere un piumino e in aggiunta LA MANTELLINA ARGENTATA.
SCELTA DEL SENTIERO: Scegliere un sentiero che rispecchi le nostre conoscenze e capacità fisiche può essere difficile e finire per trovarci su un sentiero attrezzato in preda al panico non è sicuramente il top.
Esistono vari tipi di sentieri:
- T: Turistico, su stradine o mulattiere e sempre ben segnalati. Poche difficoltà, dislivello positivo in genere inferiore ai 500m.
- E: Sentiero escursionistico, su sentiero, pascoli o pietraie. Di solito segnalato, richiede maggiori capacità di orientamento e presenta un dislivello positivo compreso tra i 500m e i 1000m.
- EE: Escursionisti Esperti, su sentieri a volte non segnati, scoscesi e impervi a volte esposti su dirupi e ghiaioni ripidi. Dislivello superiore ai 1000m positivi. Per chi ha già tanta esperienza e allenamento.
- EEA. Escursionisti Esperti Attrezzati, sono sentieri che nella quasi totalità richiedono attrezzatura da ferrata (imbrago, moschettoni, dissipatore, casco). Evitare di fare senza adeguata preparazione, ricerca e attrezzatura. Si possono trovare info su tutti i sentieri attrezzati su Ferrate 365.
Se scendi dal divano e non hai esperienza di trekking orientati verso i percorsi turistici o al massimo parti ridotte di sentieri escursionistici previa ricerca online di relazioni (sono presenti descrizioni dettagliatissime di praticamente ogni sentiero) di difficoltà e caratteristiche. Parti con itinerari che portano ad un rifugio a quote non troppo elevate (1500m sldm) e che presentano indicazioni chiare con dislivelli inferiori ai 500m positivi.
Bonus: puoi utilizzare un sacco di siti come alltrails, koomot, wikilock per trovare sentiero con ottime descrizioni che rispecchino il tuo livello di allenamento. Sono ottime anche come strumenti di navigazione. Il mio consiglio spassionato è però quello di evitare luoghi troppo affollati. Negli ultimi anni posti (bellissimi eh) come alcune località delle Dolomiti o alcuni bivacchi, hanno subito una pressione antropica enorme che rischia di danneggiare sentieri ed ecosistema. Quindi prova a cercare luoghi meno "famosi" hanno comunque un sacco di servizi!
Bonus sicurezza: Il tipo di terreno fa la differenza, un sentiero apparentemente facile ma con un fondo altamente irregolare come pietraia o sassi, anche con poco dislivello può diventare difficile e rallentare il passo considerevolmente. Calcola sempre se fai dislivello un passo non superiore ai 3km/h di media.
INFORTUNIO: questo purtroppo può capitare a tutti anche ai più allenati ma possiamo applicare alcuni concetti di prevenzione anche in questo caso.
- Storte e slogature: scarpone o scarpa da trail? Il grande quesito ceh fa litigare praticamente tutti. Ma nel dubbio NO ALLE SCARPE DA GINNASTICA! Le scarpe da ginnastica oltre a non fornire un’adeguata protezione contro rocce e radici non offrono assolutamente un grip adeguato su terreni anche leggermente fangosi. Questo aumenta esponenzialmente il rischio di scivolare e di farsi male. Inoltre le scarpe da ginnastica vengono acquistate di una taglia troppo piccola per accogliere l’espansione naturale del piede durante la camminata. Lo scarpone offre sicuramente più protezione contro le contusioni e i fondi duri come pietraie e sassaie, ma “bloccando” la caviglia ne limita la mobilità e costringe il ginocchio a compensare. Questo ci rende meno agili ma in certi tipi di terreno ha dei vantaggi. Se invece abbiamo una propiocezione del piede allenata e desideriamo una maggiore mobilità una scarpa da trail non troppo morbida con un buon grado di protezione può fare al caso nostro.
- Dolori articolari: se durante le nostre prime escursioni di prova ci troviamo ad avere dolori articolari specialmente al ginocchio e in discesa e consigliato rivolgersi ad un fisioterapista e iniziare un percorso di allenamento specifico. Personalmente ci ho messo più di un anno di allenamento per eliminare (quasi del tutto) i dolori alla patella. Se siamo a conoscenza di questi dolori, per evitare quindi di doverci far portare a valle dall’elisoccorso scegliamo sentieri con poco dislivello negativo.
- Cadute: molte persone che iniziano a fare trekking hanno molta paura di camminare su sassi, rocce e di fare discese ripide. Questo perchè non hanno ancora sviluppato una propiocezione adeguata e costruito una memoria muscolare e una confidenza su questi terreni. Per evitare cadute nei momenti più difficile è importate mantenere il baricentro basso piegando leggermente le gambe senza sbilanciarsi di lato per cercare appigli che rischierebbero solo di farci scivolare.
- Disidratazione: la disidratazione può comportare sintomi come nausea, mal di testa e capogiri per questo è importate bere costantemente durante la giornata, conoscere la posizione di eventuali fontane. Per questo le prime escursioni è meglio farle vicino a rifugi o ambienti urbanizzati per poter reperire acqua in modo più semplice.
- Colpo di sole e bruciature: essenziale un cappellino UV proof, se fa molto caldo bagnarlo per raffreddare la testa e per evitare di ustionarsi (ricordiamoci che più saliamo più l’esposizione agli uv aumenta) incremarci abbondantemente con protezione 50.
Bonus sicurezza: nel malaugurato caso in cui dovessi chiamare il 112 e dovesse arrivare un elicottero memorizza la posizione da assumere per indicare se hai bisogno di aiuto o no e se vedi un elicottero non alzare mai le mani per salutarlo! Crederanno che sia tu ad avere bisogno di aiuto!!!
METEO: È essenziale controllare almeno il giorno prima di partire le condizioni meteo per poter decidere se andare o meno. Come farlo? Se piove o tira abbastanza vento dal farti demordere dall'uscire a fare una passeggiata in città allora è il caso di non andare in montagna. Con il tempo ognuno costruisce una propria base di "resistenza" e conoscenze in grado da farlo stare più a proprio agio nella pioggia o in altre condizioni. Ma se stai iniziando forti piogge o vento non fanno ancora per te. Ricorda che in montagna il meteo può essere molto variabile. Specialmente in estate i temporali pomeridiani sono molto frequenti per via della formazione di cumulo nembi. Questi portano anche eventi di tipo temporalesco come i fulmini. In montagna il rischio di essere colpiti è molto più elevato per via della morfologia del terreno.
Se senti in lontananza un tuono o vendi una formazione temporalesca avvicinarsi, scendi subito a valle o trova un rifugio o un bivacco dove fermarti. In alternativa se sono previsti eventi temporaleschi evita proprio di camminare in quel momento della giornata.
Concluderei con alcuni punti fermi da tenere a mente:
- Se non ti senti a tuo agio a continuare lungo un sentiero torna indietro, potrai sempre tornare un'altra volta.
- Se avevi previsto di impiegare 5 ore per arrivar al rifugio ma in 3 ore non sei ancora a metà strada, fai una pausa, mangia qualcosa e torna indietro. Il rischio di rimanere in giro con il buio, di perdersi per via della stanchezza non sono da sottovalutare.
- Se non dovessi vedere segnali bianchi e rossi o segnaletica per un po', fermati e controlla la tua app o carta escursionistica. Chiedi ad altri escursionisti e ritorna suoi tuoi passi, non continuare!
- Se inizi a sentire dolori fai una pausa e valuta se continuare o meno. Nessuno sta valutando la tua performance. Meglio fermarsi e ritornare un'altra volta che farsi male e stare fermi per settimane.
- Se sei in gruppo e qualcuno ha un passo più lento degli altri per mancanza di allenamento (in questo caso è stato scelto un percorso troppo difficile da principio) o infortunio è essenziale aspettarlo e di conseguenza modificare il percorso. No discussioni o litigi. Priorità massima alla persone in difficoltà.
- Se state uscendo in solitaria, comunicate a qualcuno il percorso che farete e l'ora presunta di partenza e arrivo. Se state uscendo in zone abitate dall'orso, non andate in solitaria.
- Se avete cani, legateli. Sempre. Non importa quanto siano docili e ubbidienti. Un cane sguinzagliato può essere pericoloso per l'ecosistema, per sé stesso, e per gli altri escursionisti. Basta una minima traccia e distruggono nidi e attaccano la fauna. E pregate che quella fauna non sia un grande carnivoro.
- NON LASCIARE FAZZOLETTI IN GIRO!!
- Salutare sempre e cercare di memorizzare le altre persone che incontrate, potrebbe poi essere di aiuto in caso di bisogno.
Sentitevi liberi di aggiungere o commentare!
Ps. Scusate per la lunghezza XD