u/sr_local
Rapporto Antigone sulle carceri nel 2025: piene in media al 139,1% (otto carceri oltre il 200%), quasi il 60% è recidivo, calano gli stranieri, aumenta l’età media e aumenta la lunghezza delle pene
Carceri piene al 139%, stranieri diminuiscono (dal picco del 37% nel 2007 al 31,7% attuale), oltre la metà (60%) è una persona recidiva che è già stata in carcere e sono in leggero calo (dal 15,3 al 14,7%) chi è in attesa di giudizio sul totale carcerati.
Articolo semplice: Detenuti “murati vivi” in celle senza acqua calda e tasso di sovraffollamento al 139%: il rapporto Antigone sulle carceri italiane
Il rapporto: Tutto chiuso - XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione
>Al 30 aprile di quest’anno nelle carceri italiane erano detenute 64.436 persone, a fronte di una capienza regolamentare di 51.265 posti che si riducono a soli 46.318 posti realmente disponibili. Il tasso reale di sovraffollamento ha così raggiunto il 139,1%, con 73 istituti in cui supera il 150% e otto carceri in cui raggiunge, addirittura, il 200%. Solo 22 istituti in Italia non sono sovraffollati
>A contribuire al sovraffollamento, spiega ancora il rapporto, non è tanto “l’aumento della criminalità” anche perché “i reati in Italia restano sostanzialmente stabili e nei primi mesi del 2025 risultano addirittura in calo dell’8%”, così come calano “anche gli ingressi in carcere e continua a diminuire il ricorso alla custodia cautelare, che oggi riguarda il 24,1% delle persone detenute”. A crescere, spiega il rapporto, sono “le pene più lunghe e gli effetti delle politiche punitive adottate dal governo, che dall’inizio della legislatura ha introdotto oltre 55 nuovi reati, più di 60 aggravanti e oltre 65 aumenti di pena”.
>Ma soprattutto, denunciano dall’associazione, “il sistema continua a fallire sul terreno decisivo: evitare che chi esce dal carcere torni a delinquere”. Secondo il rapporto oggi solo il 40,8% delle persone detenute è alla prima carcerazione: “il 45,9% è già stato in carcere da una a quattro volte. Il 10,6% da cinque a nove volte. Il 2,7% addirittura più di dieci volte”. Un sistema “che non reinserisce”, denunciano ancora, “produce solo più insicurezza”. D’altronde per evitare recidive servono percorsi di reinserimento, ma “gli investimenti” sono “largamente insufficienti”: solo il 29,3% delle persone detenute lavora – spiegano da Antigone – l’85,6% di queste lavora alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria, spesso in mansioni poco spendibili fuori; solo il 4,9% lavora per soggetti esterni; appena il 7,9% frequenta corsi di formazione professionale; solo il 31% frequenta percorsi scolastici; appena il 3% è iscritto all’università.
Odio razziale e apologia di fascismo, 13 minori denunciati a Siena | Video Sky TG24
>I minorenni sono accusati dei reati di detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull'odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista
Risk for democracy: Social media feeds harm people's ability to form their own opinions, the Dutch Media Authority (CvdM) concluded in a report
nltimes.nlForza Italia presenta una proposta di legge per la liberalizzazione degli NCC, ma è scontro nella maggioranza, Lega e FdI frenano
Solito capitolo taxi Vs NCC… sarebbe anche una riforma sensata e “leggera”, che toglie dei favoritismi a favore dei tassisti, da alle regioni più competenze ed ammorbidisce l’obbligo di rientro in rimessa dopo ogni viaggio e il foglio elettronico ma Lega e FdI non sono d’accordo. Temo che se mai arrivasse in parlamento sarebbe mooolto “annacquata”
>Il cuore della pdl è appunto lo spostamento delle competenze sugli Ncc dai Comuni alle Regioni. Nel testo «le regioni disciplinano l’esercizio del servizio di noleggio con conducente tramite specifici regolamenti unici» e l’autorizzazione viene rilasciata dalle amministrazioni regionali «attraverso bando pubblico di concorso». Oggi, ragiona Caroppo, sono gli oltre 8 mila Comuni a dover valutare il fabbisogno di mobilità nei singoli territori. «Spesso ci si concentra sul problema delle grandi città e delle metropoli», spiega il deputato, «ma c’è anche un problema in tante parti d’Italia, alcune delle quali hanno un turismo molto stagionale e non hanno un numero sufficiente né di licenze taxi né di autorizzazioni Ncc».
>Il testo interviene poi su alcuni vincoli operativi. Nella proposta si legge che «l’inizio di un nuovo servizio può avvenire senza il rientro in rimessa» quando, per la stessa giornata, siano pervenute più prenotazioni o ne arrivino durante lo svolgimento di un altro servizio. E’ previsto inoltre che «il prelevamento e l’arrivo a destinazione dell’utente possono avvenire anche al di fuori del territorio della regione che ha rilasciato l’autorizzazione» e introduce il «libero accesso alle zone a traffico limitato di tutti i comuni» per i titolari di autorizzazione Ncc.
>Le distanze con gli alleati
>«La nostra è una posizione storica», rivendica Caroppo. «Noi non votammo la riforma del 2018 del governo giallo-verde, che introdusse vincoli eccessivi nei confronti degli Ncc: dall’obbligo di rientro in rimessa al foglio elettronico, fino alla moratoria sulle nuove autorizzazioni». Per il deputato azzurro, molte di quelle previsioni sono state poi «demolite» dalle pronunce dei giudici. Da qui la nuova proposta: «Prendiamo atto delle sentenze che ci sono state».
>Resta sensibile il nodo del foglio elettronico. La Lega lo considera un «presidio indispensabile contro l’abusivismo», mentre Fratelli d’Italia difende l’impianto normativo esistente e vuole attendere i decreti attuativi. Per Forza Italia, invece, quello strumento rischia di diventare una schedatura degli utenti. «È una registrazione dell’utente, con nome, cognome, punto di partenza e punto di arrivo», dice Caroppo. «Siamo contrari anche per una questione di privacy». Ma l’azzurro precisa di non voler abbassare la guardia sui controlli: «La lotta all’abusivismo tocca tutti, sia tassisti sia Ncc. Tutti coloro che hanno un titolo a esercitare un’attività hanno interesse a tenere gli abusivi fuori dal mercato. Ma possiamo trovare altre formule di controllo».
>Gli alleati, per ora, non sembrano convinti. Fratelli d’Italia, con il capogruppo in commissione Fabio Raimondo, ha fatto sapere che «l’attuale normativa resta un caposaldo» e che può essere migliorata, «ma non stravolta». La Lega, con Elena Maccanti, alza ancora di più il tiro: «No a liberalizzazioni selvagge che consegnerebbero il settore nelle mani delle multinazionali e degli algoritmi, penalizzando operatori e utenti».
Obesity rates plateaued or slightly declined in several high-income countries, while obesity continued rising across most low-income and middle-income countries despite already surpassing prevalence levels seen in wealthier nations, according to data from 232 million people between 1980 and 2024
nature.comPublic have more fear than hope on AI and future of work, study finds
kcl.ac.ukFake Samsung SSD spotting comes to CrystalDiskInfo as AI crunch drives sophisticated counterfeit market — free open-source software can flag clones by checking firmware, PCI Vendor ID
tomshardware.comConcessioni balneari, la Cassazione boccia il ricorso di 23 ristoratori: “Stop proroghe, vanno fatti i bandi”
Avevano fatto ricorso perchè volevano prorogare fino al 2033 le concessioni ma il ricorso non è stato ammesso (perché già superato da una legge di Draghi 4 anni fa) e la Cassazione ha stabilito che le spiagge devono essere messe a gara:
> Il loro ricorso aveva riacceso le speranze di molti bagnini in tutta Italia. C’era chi l’aveva definito “l’ultima spiaggia” per evitare i bandi per le concessioni balneari. Ma la sentenza della Cassazione ha spento ogni speranza. I giudici della Suprema corte hanno respinto il ricorso avanzato da Gabriele Boldrini del bar Victory e dai titolari di altri 22 locali della spiaggia di Rimini, che chiedevano di non applicare la Bolkestein e di mantenere le loro attività in quanto “rinnovate prima del 28 dicembre 2009”, cioè prima che l’Italia recepisse la direttiva europea sulla libera concorrenza per le concessioni di beni pubblici. Il ricorso è stato ritenuto “inammissibile” dalla Cassazione. Nella sentenza – depositata due giorni fa – i giudici non fanno sconti.
>Ricordano le svariate norme e sentenze, in particolare quelle del Consiglio di Stato, che si sono succedute negli anni sulla questione delle concessioni. Per la Cassazione, oggi gli operatori – al contrario di quanto hanno sostenuto nel ricorso – non hanno più diritto alle concessioni: la direttiva Bolkestein va applicata, vanno fatti bandi pubblici per assegnare le attività di spiaggia. La vecchia proroga fino al 2033 invocata dai ristoratori riminesi non è più valida: è stata ampiamente superata dalla legge del governo Draghi del 2022. Per questo il ricorso è stato respinto perché ritenuto “inammissibile”.
Finnish spy chief warns Europe may never break free from foreign tech – POLITICO
>Europe will likely never be fully independent from foreign technologies because it relies too much on software from the United States and hardware from China, Juha Martelius, the head of Finland’s Security and Intelligence Service, told POLITICO.
>“I'm afraid we're a body infiltrated by two types of cancer,” he said, referring to the European continent, on the sidelines of the Lennart Meri Security Conference in Tallinn on Saturday. "It is probably impossible to operate, but you can live with it."
Meta not doing nearly enough to combat online shopping scams, Dutch authorities say
nltimes.nlNYT survey: Thinking about the nation's economy, how would you rate economic conditions today?
Manine cinesi con consolidati legami statali: così Weichai ha vinto la battaglia per Ferretti. Ora al ministero delle Imprese lavorano per capire se è possibile usare il golden power per la presenza della divisione Security & Defence
Nel silenzio generale (se ne sono occupati solo commentatori del settore), l’altro giorno uno dei più grandi gruppi navali europei è è diventato cinese, ora formiche.net sembra avere i dettagli di chi siano gli investitori dietro Weichai (il gruppo che ha appunto preso la maggioranza CdA in Ferretti).
>Ebbene, secondo quanto risulta a Formiche.net, proprio una coalizione di investitori con legami consolidati con istituzioni statali cinesi, imprese pubbliche e il più ampio ecosistema finanziario cinese ha contribuito a garantire la vittoria della lista sostenuta da Weichai nell’assemblea del 14 maggio. Ma chi sono? C’è, per esempio, con il 2,8% del capitale AdTech Advanced Technologies, sede in Svizzera, ma anima cinese. Dal prospetto HKEX di Ferretti emerge che il fondatore di AdTech, Julius G. Kiss, ha collaborato con Weichai per oltre 20 anni e che Weichai aveva indotto AdTech a investire in Ferretti.
>
>Kiss è stato in precedenza amministratore non esecutivo di Weichai Power. Il soggetto cinese detiene quindi partecipazioni sia in Weichai sia in Ferretti, ed è documentato dalla stessa Ferretti come investitore entrato nell’operazione tramite Weichai.
>
>Ancora, Bank of China, con l’1,99% una delle Big Four bancarie cinesi, controllata in maggioranza attraverso il sistema finanziario sovrano cinese tramite Central Huijin. La sua presenza aggiunge un’istituzione finanziaria direttamente legata allo Stato cinese al gruppo di azionisti che sostengono la lista Weichai. E poi China International Capital Corporation (1,4%), importante banca d’investimento cinese con proprietà legata allo Stato e una lunga esperienza in operazioni strategiche e nei mercati dei capitali cinesi. Il suo sostegno aggiunge un’ulteriore istituzione finanziaria statale cinese al blocco Weichai. Non è finita. A dare una mano in assemblea ci hanno pensato anche Wealth Strategy Holding (1%), collegata tramite il beneficiario effettivo Gong Hongjia a Hikvision e controllata attraverso China Electronics Technology Group Corporation, impresa statale centrale sotto supervisione diretta del Consiglio di Stato. E infine, Investor guidance (0,85%), azionista con base a Hong Kong e Yunqi Capital. Chissà se, da sola, Weichai ce l’avrebbe fatta.
…il problema è che Ferretti opera anche attraverso la divisione Security & Defence, attiva nella fornitura di unità navali ad alta velocità, sistemi di comunicazione e sensoristica destinati a marina militare, guardie costiere, Arma dei Carabinieri e forze di polizia.
Per questo qualcosa si sta muovendo anche in parlamento con una interro parlamentare di Gusmeroli: Ferretti, interrogazione parlamentare della Lega: il Governo valuterebbe il Golden Power sulla governance del gruppo.
Long-term exposure to air pollution from traffic, industry, and wildfires linked to to worse cognitive function and small but visible brain damage, with higher effects observed in women
news.mcmaster.caASML to equip India’s first commercial chip fab — $11 billion Dholera project targets 50,000 wafers a month
tomshardware.comApple’s Privacy Standards May Be Eroding as New Siri Features Roll Out, Report Says
gizmodo.comMeloni e la lettera a von der Leyen: «Estendere all'energia la deroga al Patto di Stabilità sulla difesa». La Commissione replica che non prevede deroghe: «La nostra posizione non è cambiata»
Fino all’altro giorno la Lega diceva “Se EU non ci approva lo sforamento al patto di stabilità, facciamo da soli (La proposta della Lega: 'Via dal patto di stabilità anche soli'), forse intedevano che facevano da soli la carità alla EU? Perchè adesso stanno cercando in tutti i modi di sforare sul patto di stabilità, con il via libero Europeo però. Minacciano anche di non rispettare gli accordi -presi da loro- sulle spese militari.
La posizione dell’EU è sempre la stessa, che non si è opposta agli aiuti statali sui costi del carburante e hanno già modificato alcuni regolamenti, dicono “potete fare quanto debito volete sull’energia, purchè stiate dentro il patto di stabilità” (ovviamente l’Italia è già oltre il 3% del patto di stabilità -accordo firmato dal governo un paio di anni fa- quindi non può fare nulla, ma non è certo colpa dell’EU se l’Italia è oltre il 3%).
In ogni caso anche se la Commissione volesse dare il via libera alla deroga sul Patto di Stabilità, devono portarla al Consiglio, dove deve essere votata a maggioranza qualificata, e non so quanto gli altri Stati sarebbero d’accordo (quali sono i paesi EU d’accordo nel dire “ah si fate pure più debito per dare incentivi al consumo di carburanti”, quando la crisi è causata dal fatto che non c’è carburante……)
>Il governo chiede ufficialmente all’Ue una deroga al Patto di stabilità per fare fronte al caro energia. La premier Giorgia Meloni ha deciso di scrivere una lettera alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, sollecitando la possibilità di deviare dai vincoli sui conti pubblici in ragione delle «circostanze eccezionali» innescate dalla corsa dei beni energetici.
>Un argomento che rischia di generare tensioni tra Roma e Bruxelles: nella lettera, la presidente del Consiglio esplicita il rischio che l’Italia non attivi il programma Safe per le spese in ambito difesa (nei giorni scorsi il ministro della Difesa Crosetto ha sollecitato il titolare del Tesoro Giorgetti per il via ai prestiti europei).