u/onedayoranothermaybe

Cosa si prova a essere innamorati della vita?

Alzarsi ogni giorno, con piacere, non con dispiacere.

Non avere quel peso di tristezza perenne, che ti schiaccia la testa e ti stringe il cervello

Vivere ogni giorno con leggerezza, senza odiarlo, almeno non necessariamente

Mi chiedo spesso se le cose si sistemeranno, o meglio se avrò io la forza e la volontà di farle sistemare, ma al contempo mi rendo conto che molta gente non è in questo loop, per cui viene da chiedere questo, cosa si prova?

Per me è impossibile ad oggi immaginare una vita normale la depressione, mi ha schiacciato letteralmente, ogni giorno e tipo, un incubo da sorpassare, e la cosa sta diventando parecchio pesante.

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u/onedayoranothermaybe — 1 hour ago
▲ 6 r/Italia

Cosa si prova a essere innamorati della vita?

Alzarsi ogni giorno, con piacere, non con dispiacere.

Non avere quel peso di tristezza perenne, che ti schiaccia la testa e ti stringe il cervello

Vivere ogni giorno con leggerezza, senza odiarlo, almeno non necessariamente

Mi chiedo spesso se le cose si sistemeranno, o meglio se avrò io la forza e la volontà di farle sistemare, ma al contempo mi rendo conto che molta gente non è in questo loop, per cui viene da chiedere questo, cosa si prova?

Per me è impossibile ad oggi immaginare una vita normale la depressione, mi ha schiacciato letteralmente, ogni giorno e tipo, un incubo da sorpassare, e la cosa sta diventando parecchio pesante.

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u/onedayoranothermaybe — 5 hours ago

Quanto realmente ho di possibilità, a 26 quasi 27 anni?

Non sto bene, Purtroppo la mia vita è diventata un incubo, non sto qui a spiegare. Il punto è che la mia testa ormai, vede tutto molto negativo, tende molto a confrontarsi, sto sui piani bassi, non scendono nello specifico. Ma non sto bene. È una sorta di negatività troppo pesante che mi ha letteralmente distrutto l’esistenza. Solitudine sociale, problemi sociali, lavorativi, e Zero relazione sentimentale. Oserei dire, purtroppo, strettamente correlato.

Vorrei fuggire domani, e ho tutti gli strumenti per farlo paradossalmente anche in parte economici, ma, non stanno bene con la mia mente. Non ho idea di dove cominciare.

Quanto sono fottuto? Oggettivamente, le cose andranno sempre a peggiorare, come mi aspetto.

Cosa cazzo posso fare? Parlo ormai solo col mio psicoterapeuta, come dicevo non ho né famiglia, anzi non si può considerare purtroppo tale, le relazioni sociali. E al lavoro sono una specie di zombie, che esegue, ma che fuggirebbe da un momento all’altro.

Mi chiedo quanto realmente sia fottuto, e non voglio essere detto sei giovane, hai tutto il tempo del mondo, voglio aprire un disclosure, voglio proprio capire effettivamente secondo voi, secondo la vostra esperienza di vita che possibilità di vivere una vita serena normale, senza pensare a ogni giorno che forse era meglio non nascere o peggio togliermi dal gioco.

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u/onedayoranothermaybe — 6 days ago

Che cosa fareste al mio posto?

Ho 2* anni e credo di essermi perso definitivamente da qualche parte anni fa.

Famiglia distrutta da sempre. Quarant’anni di matrimonio tra i miei mai realmente funzionato, poi sei anni fa scopriamo che mio padre giocava d’azzardo da una vita. Da lì è crollato tutto.

Le mie due sorelle più grandi se ne sono già andate di casa da tempo. Io invece sono rimasto.

Vivono separati sotto lo stesso tetto da anni. Mio padre, nonostante sia in pensione, oggi bada quotidianamente a suo fratello, molto più anziano di lui e portatore di handicap. Nel frattempo mia madre psicologicamente sta andando sempre peggio. E vivere in mezzo a questo è devastante. Ogni giorno tensioni, silenzi, guerra civile continua.

Io, a vent’anni, invece di andarmene, resto. Credo inconsciamente di essermi caricato addosso il ruolo di quello che doveva reggere tutto. Solo che nel frattempo mi sono distrutto.

Università telematica fatta senza convinzione e senza una reale utilità percepita. Mi sono perso gli anni migliori.

Lavori a caso da quando ho 15 anni: cameriere, magazziniere, call center, scarico mangimi, ufficio.

Oggi faccio 50 km andata e ritorno ogni giorno per un lavoro che odio e che mi sta consumando. Prendo 1500 euro e dovrei pure sentirmi fortunato. E probabilmente lo sono anche, perché molti al mio posto sarebbero soddisfatti.

Io invece sento solo vuoto.

Nel frattempo ho provato cinque volte il concorso nelle forze dell’ordine, unica cosa che abbia mai sentito davvero mia. Fallito quattro volte. E sto per fallire anche la quinta, perché mentalmente sono devastato.

Non riesco più a trovare stabilità mentale. Vedo tutto buio. Il fantasma del nulla mi pervade sempre di più.

Non riesco a capire dove ho sbagliato, dove continuo a sbagliare. Vorrei mollare tutto ma non posso. Non sento di avere un vero sostegno da nessuno. A volte mi sembra di vivere circondato solo da persone chiuse nei propri problemi, nei propri egoismi, mentre io lentamente sto crollando.

Non ho mai vissuto davvero. Mai viaggiato davvero. Sempre lavorato. Sempre con la testa piena di problemi, responsabilità e tensioni che mi hanno consumato gli anni.

E forse la cosa peggiore non è nemmeno il dolore in sé. È la consapevolezza.

La coscienza continua di tutto quello che mi sta passando tra le mani e che sento di stare perdendo: l’amore di una ragazza, la possibilità di vivere davvero, la leggerezza, l’esperienza, l’iniziativa della vita.

Questa è la cosa che più mi uccide.

Instagram lo apro quasi per inerzia. So benissimo che è tutto filtrato e falso, ma almeno gli altri sembrano vivere qualcosa. Io invece mi sento fermo da anni dentro una casa che mi soffoca e una vita che non riesco più a sopportare.

La psicoterapia in questo momento non mi sta aiutando. Il lavoro mi fa venire nausea. Casa mi distrugge. La testa non si spegne mai.

Nemmeno la preghiera riesce più a darmi pace.

E la cosa che mi spaventa davvero è che sento di essere sempre più vicino all’idea che forse il buio sia l’unica cosa da abbracciare.

Non perché io voglia morire domani. Ma perché, sinceramente, non so più per quanto tempo riuscirò a reggere così.

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u/onedayoranothermaybe — 7 days ago

Non so più che cosa fare

Cosa posso fare? Penso di essere giunto a un punto di non ritorno, è un dolore psicologico che ormai non riesco più a sopportare.

Cioè, odio lamentarti, non serve, mi chiedo cosa possa fare letteralmente.

Psicoterapia sì, utile come un bicchiere d’acqua calda, Il lavoro, inutile dirvi che lo odio come il 99% delle persone a questa terra.

Il discorso è che sono dentro ormai un look mentale negatività che mi sta schiacciando, mi ha già schiacciato in realtà. È solo questione di tempo, non so spiegare questo dolore a parole, non riesco proprio a capire dove sia l’errore dentro la mia mente.

Non Conosco più cosa voglio dire, pace serenità, la mia famiglia lo sfracello, solo fonte di problemi e ulteriore stress. Io non voglio porre fino a tutto a 2* anni, non voglio proprio.

Ma certe volte mi sembra fin troppo ragionevole, fin troppo, Reale.

Mamma mia, ragazzi, mai avrei creduto di soffrire così tanto, non riesco a capire letteralmente cosa abbia sbagliato nella vita per trovarmi in queste circostanze. Sono esausto

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u/onedayoranothermaybe — 8 days ago

Combattere i propri demoni

Esistono giornate fredde, Mesi, per alcuni anni. È un freddo che non ti si toglie dalle ossa, un dolore, a pochi comprensibile.

Non ho idea di come sia scivolato così in basso nella mia vita, di come mi sia allontanato, dalla luce.

Di come per Me la vita negli ultimi anni sia giunta ad essere una magnifica esperienza da vivere, un incubo vissuto giorno per giorno.

Non sto qui a specificare, i fattori familiari, personali, che mi hanno trascinato in questo baratro. Ma vi posso garantire, che è terribile.

Io penso, che non esista dolore più forte se non quello generato dalla nostra stessa mente. È come se, una squadra giocasse contro se stessa, conoscendo i più profondi segreti.

Ogni giorno, da sei anni, per ragioni familiari sociali, lavorative, ogni giorno è stato buio. Un buio difficile da spiegare, che ti toglie l’ossigeno, Vi fa venire voglia, forse molto più spesso di quanto si creda, che è meglio spegnere ogni luce.

Scrivo queste parole piangendo, perché all’età di 26 anni mi rendo conto di quanta vita abbia perso, di quanto opportunità, di quanto esperienze, ma soprattutto, di quanto ad oggi mi ritrovi fottuto.

Vi prego di non nominare psicoterapia, cioè non prendetela come un atto di egocentrismo, la reputo e la sto reputando utilissima ma non risolutiva.

Mi fa male tutto le ginocchia, i gomiti le tempie, la mascella. Mi vedo condannato a una vita che odio, E non riesco a vederne le forze per uscirne fuori.

Tanta gente sta così, il mio non è un atto di egocentrismo, scrivo per sfogarmi perché capirete bene oltre la scrittura pago per sfogarmi.

Oggi è stato un giorno normale dopo tantissimo tempo, so bene, già sento, che lei sta tornando. Ho fallito per l’ennesima volta una circostanza, e sono distrutto. Non avrei dovuto in questi mesi perdere tempo, in questi anni, vorrei avere la forza di ricominciare subito, ma non mi sovviene.

Curatevi bene di non scivolare profondi, Più profondi di quanto poi abbia la forza di risalire. Perché risalire potrebbe sembrarvi molte semplici circostanze, inutile.

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u/onedayoranothermaybe — 9 days ago

In questa ennesima giornata avvolta dalla solitudine assoluta, dove mi ha fatto compagnia il mio antidolorifico, il mio allenamento pesantissimo, la mia solita pizza nonché è la mia gita in montagna, anche se in totale solitudine sempre nello stesso posto da anni, mi chiedo cosa mi porti alla vicina età di 27 anni, a essere sempre più sbagliato.

Soffro, probabilmente digressione, un dolore immane, che copre il 90% del mio tempo, pensieri che vengono lame che trafiggono il mio cranio e il mio collo, ogni pensiero diventa dolore. Rimorsi, rimpianti, consapevolezza del tempo che passa, che è passato, e che mi porterà per via della mia situazione a viverlo male come adesso.

Non posso contare su un sostegno familiare, al contrario sono stato io il sostegno familiare che adesso viene a mancare. Non ho più amicizie, ci sono dissolte nel nulla nel giro di cinque anni. Faccio psicoterapia, sì, dopo quattro professionisti penso di aver trovato una persona magnifica, che spero non mi abbandoni mai.

Per comprendere appieno il dolore che una persona sola, senza speranza, possa provare, ci devi passare attraverso. E non è una buona idea.

Ho fatto l’errore madornale, sei anni fa di scegliere inconsciamente di rimanere a casa a fare da supporto ad un matrimonio tra i miei genitori, interrotto a causa della venuta galla del gioco d’azzardo di mio padre. In realtà ho un matrimonio che in quarant’anni non ha mai funzionato, e che negli ultimi sei anni, dopo che si sono separati in casa, ha dato vita a una guerra che mi ha distrutto la vita. E continua tuttora a distruggermela.

Odio il mio lavoro come il 90% del mondo. Tuttavia, è una cosa che non riesco a sopportare, perché mi rendo conto che tutto causa almeno al momento della mia condizione mentale pessima. Comincio a lavorare a 15 anni, magazziniere, poi cameriere tutta l’adolescenza, purtroppo, a causa di circostanze familiari e non, ho optato per Università telematiche, che non mi hanno fatto conoscere nessuno, e vivere l’università come avrei voluto. Forse anzi, scegliendo una facoltà differente, probabilmente.

Sono molto fortunato ad avere il lavoro che ho, mi chiedo come faccia la gente a volermi bene, a vedermi come utile. Mi sento sempre più in colpa, perché faccio sempre meno, ogni giorno è sempre più pesante.

Stare da soli, nella propria stanza, o in montagna nello stesso posto che frequento da vent’anni, prendere un antidolorifico per sopprimere il dolore mentale e fisico, andare in palestra, quando nessuno ci va, perché il sabato la sera si esce con gli amici, se li hai.

Mi piacerebbe tanto, sapete Alzarmi con un leggerezza, che non sia data dall’antidolorifico, ma che sia data da una consapevolezza che la vita possa scorrere Serena. Che non mi ritrovi a dover combattere ogni giorno una guerra dentro la mia mente e fuori, Che non mi trovi, valutare in certe circostanze, che forse è meglio abbracciare il buio.

I rimpianti, i rimorsi, il tempo Scorge il viso di una bella ragazza e mi rendo conto, che non ho nulla da offrirgli e che non sono degno nemmeno di corteggiarla. Cosa può dare il buio alla luce?

Il freddo della solitudine spacca le ossa Le lacera La mancanza di speranze, il vedere tutto piatto, ti stordisce.

Qualsiasi cosa diventa inutile Senza senso

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u/onedayoranothermaybe — 17 days ago

Premetto che, per quanto sia strettamente necessario, non sto bene da un bel po’ di tempo, non so ben spiegare, dargli un nome, forse depressione, non lo so. Sono quasi cinque anni che per questi questioni sicuramente è strettamente familiari,(gioco d’azzardo, genitori separati in casa, è una guerra interna che non vi sto a spiegare che mi sta lacerando). Psicoterapia, e qualche altra cosa è stata provata con fallimenti esaustivi. Ma il punto è, sono perennemente da solo.

Giornate come queste sto a casa, non essendo in quel lavoro di merda, ma non avere letteralmente nessuno con cui fare nulla. Nulla, da quando ho vent’anni questo inferno in generale mi sta distruggendo, tutto un cazzo di incubo.

Non capisco dove sbaglio, questa solitudine così forte ti spezza le ossa, questa consapevolezza del tempo che passa, e tu non hai nessuno con cui fare nulla, è terribile.

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u/onedayoranothermaybe — 19 days ago