Dopo migliaia di ore passate sullo strumento, diverse band dove ho dato l'anima e dovevo sempre inseguire gli altri componenti, tra gente che si dimenticava di venire alle prove, gente che non aveva un minimo del mio entusiasmo e della mia passione, ma che per tutta una serie di compromessi mi facevo andare bene, qualche open mic e nulla più, sono arrivato qui all'alba dei miei trent'anni, con tanta disillussione e consapevolezza che ormai il sogno di avere una band nel 2026 è utopico.
Nel mio paesello vanno avanti solo le tribute e le cover band, anche tra i ragazzini ormai l'idea del gruppo musicale sembra essere completamente passata di moda.
Ultima situazione che mi è stata proposta: 50enni dopolavoristi che volevano fare l'ennesima tribute dei green day, che portavano alle prove le proprie figlie a cantare, oppure suonavano strumenti diversi ogni volta, senza un minimo di serietà, provini atroci, pronuncia dell'inglese terrificante, dei cani a suonare e a cantare. Unica destinazione possibile la sagra della polpetta fritta, quindi ho lasciato stare per il mio bene.
Sono stanco ragazzi. Dopo tanti anni sento davvero distanza con lo strumento e la musica in generale, non avrei mai immaginare che sarebbe finita così e forse l'unica cosa da fare è appendere lo strumento al chiodo.