​
Testo del post:
Ciao a tutti, vi scrivo perché mi trovo in una situazione abbastanza stressante e vorrei capire come muovermi.
Attualmente vivo in affitto in un appartamento e mi sono accordato con il proprietario per acquistarlo.
Ci ha messo abbastanza fretta per firmare l'impegnativa: (il documento riporta la dicitura acconto - e gli ho versato 5.000 euro. L'appartamento è dotato di riscaldamento centralizzato.
Il problema:
Qualche settimana dopo aver firmato e avergli fatto avere i soldi, il proprietario mi informa che non potrò usare il riscaldamento centralizzato e che dovrò fare i lavori a mie spese per renderlo autonomo e vuole modificare il catasto per rimuovere il giardino dietro come area comune e rendere solo sua. (il palazzo è costituito da 6 appartamenti, i quali sono tutti suoi)
Ovviamente, durante tutte le trattative e prima della firma, non mi aveva minimamente accennato alla cosa. Se avessi saputo di dover affrontare i costi (e i cantieri) per un impianto nuovo, tubature, allacci ecc., avrei fatto un'offerta molto più bassa di 210k.
Mi sento preso in giro perché prima aveva tutta la fretta del mondo per avere la caparra e firmare l'impegnativa e adesso vuole cambiare le carte in gioco.
Le mie domande per voi sono:
È legale un comportamento del genere o rientra nei "vizi occulti" e nella malafede?
Posso recedere dal contratto riavendo i miei 5.000 euro? Non ho ancora ricevuto la conferma del mutuo (l'unico modo previsto per recedere dal contrato) e ho chiesto al notaio e ha detto che se è rogitabile non può fare molto.
Cosa dovrei fare? Qualcuno ha un consiglio? Grazie anticipo!