u/Feeling-Wasabi-4101

M34 65k ral.

contratto di affitto a riscatto, in totale ad ora ho versato 50k, affitto che é sui 750€ mensili.

valore dell'immobile 300k.

dovrei chiedere un mutuo di 250k che mi verrebbe concesso senza grossi problemi dato che la parte a "riscatto" conta come anticipo della casa, quindi sto chiedendo molto meno dell'80% che le banche usano come tetto

il punto che vorrei capire é peró questo:

ho circa 100k divisi in 2 fondi pensione, uno circa 80k e i restanti 20k sull'altro.

ha senso usare fino al 75% di quell'importo per ridurre l'ammontare del mutuo?

esiste un punto matematico che mi dica fino a quanto mi convenga prelevare, se prelevare direttamente tutto quel 75% o addirittura se non toccarlo proprio? e nel caso da entrambi i fondi o solo da quello piú corposo?

i fondi pensione su cui sono i soldi sono un allianz previdenza su cui vanno tfr e contributo datoriale (80k) e un allianz insieme (20k) entrambi a linea azionaria, quindi entrambi in teoria battono in performance il tasso di mutuo che andrei ad abbassare, ma avrei le tasse da pagare come svantaggio netto, quindi con questa considerazione non converrebbe mai prelevare quei soldi, o sbaglio?

grazie a tutti per il tempo che mi dedicherete

edit: non so se e quanto possa impattare, al momento con l'affitto da 750€ ho in essere un pac da 1200€ mensili su vwce oltre che un fondo emergenza piú che strutturato. visto che si trattava di affitto a riscatto non ho mai messo soldi da parte per l'acquisto della casa, contando i 750€ mensili di affitto giá come un investimento in quel senso. ho inserito quanto faccio di pac perché ogni X euro in piú sulla rata del mutuo rispetto all'affitto sarebbero ovviamente soldi tolti al pac, e credo pure quello conti alla fine

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u/Feeling-Wasabi-4101 — 16 days ago

spiegazione semplice semplice data nel 99% dei casi:

tu hai 100, il mercato fa +10% in un anno e avrai quindi 110. se l'anno dopo fa ancora 10% avrai 121, quell'1 in piú é l'interesse composto generato dal fatto che il 10% del secondo anno ha lavorato sul 110 e non sul 100, generando un 1 in piú.

e la spiegazione si ferma SEMPRE qui.

ma provando a guarci meglio non capisco mai una cosa che spiegheró qui sotto:

ipotizzo di avere 1000€ in un ETF che costa 200€ a quota. ho quindi 5 quote

anno 1: il mercato fa +10% (arrivando a 220€) e io a fine anno mi ritrovo con 1100€ (220€ x 5 quote). semplice, pulito.

anno 2: il mercato fa +10% e io a fine anno mi ritrovo con 1210, come detto prima quel 10 in piú é dato dall'interesse composto.

ma qui arriva il punto che non capisco e vorrei mi venisse spiegato:

- dire semplicemente che il mercato ha fatto +10% per 2 anni di fila é giusto ma nasconde un dato che non capisco come si possa ignorare ==> nel primo anno per fare il 10%, il valore della quota dell'etf é sailito da 200€ a 220€, ma nel secondo anno per fare ancora il 10% non é piú dovuto salire di 20€, ma di 22€ per arrivare a 242€, e qundi io mi ritrovo giustamente con 1210€, perché il secondo anno la quota é salita di 2€ in piú, ed é quello che ha generato i miei 10€ di differenza con l'anno prima, non l'interesse composto.

dire che per 2 anni di fila il mercato ha fatto +10% e io ho generato 10€ dall'interesse composto non é quantomeno fuorviante? perché semplicemente nel secondo anno la quota del mio etf é salita di 2€ in piú rispetto all'anno prima, da li i 10€, non da una un interesse % che lavora su soldi generati dalle % degli interessi degli anni prima.

quindi please illuminatemi perché non riesco a schiodarmi da questa cosa

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u/Feeling-Wasabi-4101 — 17 days ago