Incidente a Milano
Incrocio largo, incolonnati su due colonne. Io in moto. Il cretino alla mia sinistra deve svoltare a destra, e decide di farlo indipendentemente dal fatto che io sia lì in mezzo.
Mi tampona (botta leggera), si ferma (finalmente), scende dalla macchina, e mi riempie di insulti. Mi dice che gli ho distrutto la macchina, segnalando una botta nera e sporca sopra la ruota anteriore, probabilmente lì da qualche mese.
Ovviamente non riusciamo a fare la constatazione amichevole.
Chiamo i vigili: rispondono che se non ci sono feriti, possiamo morire lì ma non escono.
Faccio foto tutto intorno. Riusciamo a scambiare due dati essenziali, poi mi molla lì e riparte.
Tiro un bel respiro, riaccendo la moto, e scopro così di avere un unico danno: la leva del cambio piegata verso l'interno, bloccata. Vado via con il carro attrezzi.
Oggi mi arriva il responso dell' assicurazione:
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Con la presente siamo spiacenti di comunicarle che non ci è possibile accogliere la Sua richiesta di risarcimento dei danni in quanto:
dalla denuncia di controparte e dalla dichiarazione testimoniale conforme della controparte risulta la responsabilità del conducente del veicolo targato <io> nella causazione del sinistro.
In particolare, è emerso che il conducente del veicolo targato <io>, in manovra di sorpasso, urtava il veicolo di controparte targato <lui>.
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Ovvero: si è inventato un testimone. Falso.
E siccome i danni sono poca roba, l' assicurazione non ritiene vantaggioso rispondere altrimenti.
Pur avendo le foto e un danno alla moto, che con il suo racconto c'entrano come mio nonno in carriola.
La via di uscita (detto da chi in assicurazione ci lavora) sarebbe quella di inventarsi un altro teste falso, che stia dalla mia parte. Oppure, pagare di tasca mia due o tre tipologie diverse di periti e spese processuali.
Questi sono i giorni in uni penso che gli hikikomori non hanno tutti i torti. Già che ci siamo, vorrei cambiare pianeta. Che qui, come ti giri, trovi uno stronzo con la patente, e l' assicurazione gli darà ragione perché non ha sbatti.