Non sapevo se questa comunità fosse pronta per questo crosspost dato che ci saranno sicuramente molti ragazzi piccoli, but anyway: quest'anno devo scegliere in quale università andare, e non solo: devo scegliere se studiare nella mia città natale o esse fuorisede.
Sento che se dovessi uscire, poi me ne pentirei per il tenore di vita diverso e sicuramente più frenetico (soprattutto, non mi sento di essere ancora così indipendente da potermi staccare da casa), ma d'altronde, se rimango, ho paura di pentirmene per non averci nemmeno provato. La scelta viene poi complicata a causa di esperienze personali pregresse:
Mi sento stanco della mentalità della mia città retrograda e chiusa, mi sono sempre sentito fuori posto. Forse è proprio per questo che ho paura di andarmene, perchè non sono mai riuscito ad avere qualcuno a mio fianco con cui condividere le mie idee, i miei sentimenti, soprattuto le mie passioni, da sempre considerate "strane" e da persona malata. Capite bene che questo abbia generato in me moltissime insicurezze e condizionamenti (di cui adesso sto cercando di parlare ad uno psicologo), fino a che ho conosciuto, non molto tempo fa, una persona online "strana" quanto me. Mi si è aperto un mondo, credetemi. Ora che so di non essere così mostruoso come mi hanno sempre raccontato, mi piacerebbe conoscere de visu altre persone che possano farmi vedere il mondo diversamente da come è la mia città (come ho già detto, triste e superficiale). Insomma, penso che cambiare ambiente possa aiutarmi a trovare persone più simili a me, formare amicizie vere, farmi capire che il mondo è assai più grande e bello di una realtà di paese come la mia.
Come se non bastasse questa indecisione avrà ripercussioni anche su quale facoltà sceglierò, in quanto se resto a casa dovrei "accontentarmi" di ingegneria (e alcuni dicono sia la cosa migliore, perché da più lavoro), mentre se mi dovessi trasferire potrei decidere di seguire quello che mi detta il cuore (matematica). E ancora una volta, se resto a casa ho paura di pentirmi di aver scelto la via più facile (ingegneria) senza dare ascolto alle mie passioni, mentre se me ne vado ho paura di pentirmi di aver scelto una facoltà così astratta come matematica e di non aver fatto ingegneria, che con la sua concretezza e opportunità lavorative migliori potrebbe rivelarsi la scelta vincente.
Sento che questa scelta sia molto più grande di una semplice scelta di università, sento che potrebbe essere una vera e propria svolta nel mio percorso di vita. Voi cosa mi dite? In virtù di quel che vi ho detto, dovrei risolvere prima i miei problemi personali e pensare dopo a trasferirmi, o andarmene senza pensarci due volte? Oppure sto esagerando e alla fine non cambia chissà cosa? Grazie a chiunque troverà il tempo di rispondermi.