
Cammino fino in centro e mi siedo in disparte in piazza del duomo.
Quando mi sento solo, e accade spesso,
mi opprime e mi disgusta stare dentro,
mi getto qualche straccio addosso
e a vuoto faccio un viaggio in centro.
Sedutomi in disparte a lungo penso,
mezzo alla folla, nel mio angolo diletto,
son contento, e scrivo qualche verso
che d'altri che da me non verrà letto.
Per scongiurar la noia partecipo silente
a tutte le conversazioni intorno,
conosco sì facendo tanta gente,
paesaggi d’ogni angolo del mondo.
Poggiate sulle spalle ciocche bionde
svolazzano col vento e motivi floreali,
disturbano i colombi le ondose forme tonde,
saltellano scocciati, dischiudono le ali.
Ticchettìo di tacchi sopra gli antichi sassi
vorrei fermarli, ma non saprei che dirgli,
li guardo allontanarsi a grandi passi
del nostro amore ignari e i nostri figli.