Opinione dei genitori (perlopiù padre) su sogni/ obbiettivi
Ciao a tutti M19, volevo chiedervi (e in realtà aprire uno spazio di riflessione) sul perché i genitori, soprattutto i padri, (molti, non tutti per carità) tendono a non supportare gli obbiettivi e i sogni di noi giovani (figli) a meno che ciò non sia trovare un buon lavoro che mi dia uno stipendio (buonino) e sicuro (un posto fisso insomma).
Studio una materia pura e come moltissimi studenti di matematica, fisica, chimica (e anche altre per carità ma essendo ignorante mi limito a queste) il futuro lavorativo non me lo vedo 40 anni in un azienda a produrre servizi o prodotti che, o lasciano il mondo invariato oppure favoriscono o generano male. Sarebbe bello e sogno di poter fare ricerca (almeno per un periodo della mia vita), continuare sempre a studiare e ad aggiornarmi, non di "farmi il mazzo questi 5 anni e poi sfruttare tutto ciò di cui mi sono ingozzato all'università per ricavare più soldi possibile" (che è ciò che estrapolo dai ragionamenti degli adulti di oggi).
Prima di tutto, una skill degli specialisti (o scienziati come preferite) che sempre di più sarà di valore è l'essere flessibili, poter imparare sempre e saper apprendere ad ogni età e velocemente, in un mondo che ogni 5 anni cambia drasticamente a livello di sviluppo tecnologico o fai così o rimani mediocre. Questo non era così qualche anno fa, il mondo corre molto di più e quindi la mentalità di un tempo non si applica più così bene.
Mio padre ha fatto ingegneria, ha patito e sofferto 7/8 anni, poi ha lavorato in azienda (imprenditore quindi un lavoro tutt'altro che sicuro) è molto in gamba ed è riuscito a raccimolare un buon patrimonio. Non appena gli parlo del fatto che io vorrei studiare tanto, lui mi dice che alla fine la cosa che conta è fare soldi per stare tranquilli e in pratica smonta tutti i miei sogni con sto concetto che "senza soldi non mangi, sono l'essenza infondo" (e l'infondo finale è aggiunto per alleggerire il giudizio che una persona che lo sente esprimerebbe, che è: "pensi solo ai soldi")
Detto ciò ci tengo a dire che: lui è partito da 0 e si è creato un grande patrimonio soffrendo molto e infatti ora ne risente a livello psicologico.
Io d'altro canto ho già le spalle coperte da lui (a livello economico) quindi forse per questo che ho la possibilità di sognare di fare qualcosa di più rischioso(?) (a parte che una buona preparazione STEM secondo me si può riciclare abbastanza facilmente in azienda in caso il piano A non funzioni). Quindi sono molto grato a lui per questo, ma la sua idea è che ora io debba fare uguale, i miei figli pure, e via cosi, raccimolando un patrimonio enorme (mia pensiero a riguardo: "finché non nasce il figlio coglione che si spara tutto in slot."). Io sono grato a lui, ma ritengo possa valere la pena rischiare di accumulare un po' meno ricchezza per provare a inseguire il mio sogno (sempre considerando che un ricercatore di livello, non in italia purtroppo, può anche guadagnare bene). Un altra considerazione è che lui è adulto ed è stato a lungo nel mondo del lavoro quindi ha la carta :"sei giovane non sai com'è il mondo del lavoro" da giocare. D'altro canto non è mai stato nel mondo accademico/ricerca quindi da quel punto di vista non ne sa.. il problema è che se parli con i professori universitari ti dicono che è tutto rose e fiori, gli adulti ti dicono l'opposto, idk.
Scusate se ho buttato li un po di riflessioni prontamente commentate dal mio stream of consciousness (tra parentesi).
Ditemi cosa ne pensate e aggiungete riflessioni vostre o esperienze. Grazie