Salve a tutti, M24, neolaureato in Giurisprudenza a Bologna con 110. Esperienze di lavoro durante il percorso universitario(+ o - classici lavoretti in contemporanea agli studi).
Al momento impiegato presso nota azienda assicurativa, settore gestione sinistri (per lo più attività di back office con inserimento pratiche a gestionale).
Ral attuale , 26k, 13esima e 14esima, buoni pasto da 7.5€, 7.30h di lavoro da lun a venerdì, con 1.30 di pausa pranzo (12.30-14.00) + welfare, no smart working.
Contratto di un anno a tempo determinato, con obbiettivo di indeterminato terminato l’anno.
Possibilità di crescita, ma richiesto almeno 1/2 anni nella medesima posizione.
Nel frattempo ricevo colloquio con nota law firm milanese (B.E., che richiederebbe trasferimento in sede), e attendo aggiornamenti.
Inoltre, sostengo colloquio con boutique specializzata in M&A, diritto societario e commerciale, portfolio clienti PMI con forti prospettive di crescita (pochi soci in studio, ampio margine).
Mi viene offerta pratica retribuita inizialmente 600€ al mese.
Quello che vorrei fare è diritto d’impresa/societario/commerciale, con focus su M&A e Corporate Finance.
In parole povere, una sorta di ‘’avvocato d’affari’’ / giurista d’impresa
Non so che fare. Rimanere in house, passare in boutique o law firm.
Per chi ha esperienza, prospettive di crescita, pro e contro e prestigio professionale..?