
Shuhei Yoshida, ex presidente di Sony Worldwide Studios: "Jim Ryan mi licenziò perchè dissi 'no' a delle proposte ridicole"
Lo ha dichiarato all'edizione 2026 dell'ALT:GAMES (festival Australiano per il gaming).
Parte della corporazione Sony fin dagli anni ottanta, Yosp -nickname di lunga data con cui, dopo essersi separato da Sony nel 2025, ha chiamato la sua neonata compagnia di consulenza per videogiochi indipendenti (Yosp Inc)- è stato fra i primi membri a collaborare al progetto Playstation.
Dunque non si tratta solo di un bravo manager appassionato di videogiochi: lui ha vissuto l'intera esistenza del marchio di videogiochi più riconosciuto al mondo dall'interno, influenzandone il corso.
Innegabili i successi prodotti dai Playstation Studios (al tempo SCE Worldwide Studios) durante la sua presidenza dal 2008 al 2019.
Nella stessa conferenza, parla di una lunga amicizia con Jim. Anche lui infatti è stato in Playstation fin dal day one, con ruoli prettamente organizzativi/dirigenziali/marketing. Insomma del processo creativo dietro un videogioco non si è mai interessato. Né immagino possedesse la sensibilità per apprezzare le sfumature del prodotto finito o intuire i gusti del loro pubblico.
Ecco perchè sotto la sua presidenza, nel 2022, SIE trova opportuno spendere 3,6 miliardi di dollari per acquisire Bungie. Per dire la più grossa.
Nell'articolo riportante le parole di Yosp, non si specifica in cosa consistessero queste ridiculous things. Tuttavia non credo sia difficile arrivarci.
Sempre stamattina leggevo una dichiarazione di Mark Darrah, ex producer in Biowere ai tempi del fallimentare Anthem, una cosa del tipo "nel gruppo di lavoro è sempre utile avere un'idiota che faccia le domande più ovvie, di modo che i veterani non debbano preoccuparsi di scordarsene nel proseguo del progetto". Cioè qualcuno che ti tenga coi piedi per terra, che ti riconduca alle basi quando sei perso nei più minuscoli dettagli nel tentativo di trovare una quadra.
"Il problema arriva quando l'idiota pretende di imporre la sua visione su quella del professionista"
Per i ruoli dei coinvolti, queste due situazioni non sono perfettamente sovrapponibili. Eppure sento che il problema di fondo è lo stesso: gente che, nell'economia di un gruppo, non è capace di capire qual è il suo posto; peccano di presunzione al punto da credere che essere il capo faccia di te un tuttologo. Peggio quando tutto ciò ha come obiettivo il raggiungimento di freddi numeri, unico volano di chi una visione non ce l'ha.
Ora: non sono mai stato un fan sfegatato di Yoshida e del gruppo attorno a lui a cavallo tra l'era Playstation 3&4: l'eccessiva occidentalizzazione del parco titoli ha secondo me impoverito lo spirito Playstation (ma almeno lui non ha dato il colpo di grazia chiudendo Japan Studio). Secondariamente non gli ho mai davvero perdonato la poca lungimiranza su Demon's Souls (fosse stato per lui il gioco sarebbe stato abortito).
Ora pagherei per averlo di nuovo in comando.