Lascio un mio piccolo Pamphlet con alcune idee mie. Non sono verità assolute, non é ben scritto ma é quello che penso.
>!​!<ANALISI TECNICA COME MANIFESTAZIONE DEL DOMINIO
Ritengo utile chiarire prima di iniziare questo pamphlet , che risulta tutto questo del tutto inutile perché come sempre é e sempre sarà il mondo é sempre lo stesso. L’idea mia fondamentale é che questo discorso é del tutto inutile ma totalmente pratico per i tanti che del mondo non sono pratici, trova quindi utilità per le persone non pratiche del mondo della borsa e della finanza in generale.
L’idea che io intendo sostenere é che non é il valore intrinseco a muovere il mercato e il mondo dei prezzi, ma i rapporti di potere e di scambio. Il valore in una società come la nostra é mosso non dalle masse che seguono banalmente quando gli viene detto ma dall’eccezione. Prendendo ad esempio una società come la FIAT, fino a pochi decenni fa si sarebbe detta una cassaforte inespugnabile, pregna di valore, in poche generazioni, con rapporti di potere e dominio cambiati abbiamo potuto constatare che il valore sia strettamente legato non al valore intrinseco ma alla proprietà, al dominus. O quello che prima in gergo si definiva il padrone.
Non é più quindi in questa società l’azienda ad avere valore, ma i dominus della stessa o chi li governa. I cosi detti rapporti di forza esterni o interni all’azienda delineano il suo valore e sopratutto lo zeitgeist. Lo zeitgeist in senso economico é lo spirito di come una società si rapporta al denaro e alle sue derivazioni, la nostra società attuale incarna nel denaro la manifestazione maggiore non solo del dominio ma del potere stesso. Il denaro viene adorato non come mezzo ma come fine ultimo della loro esistenza. E’ un nuovo Dio.
In una situazione come questa non rimane che porci un unico dubbio come può l’analisi tecnica ancora basarsi su idee novecentesche di fair value, investimento di lungo periodo e altri motori della ragione. Ritengo utile quindi ribadire che non é secondo me una questione di valore ma di dominio, quando un individuo o una famiglia o un gruppo di individui sono in grado di incidere pesantemente sull’azione di un titolo o di un intero mercato, com’è per esempio il caso degli occhiali o dei diamanti, e come può ancora basarsi teoricamente la finanza sull’antica analisi tecnica.
E’ il potere che decide il prezzo e il valore di qualcosa. E’ la classe dirigente che decide tramite la sua manifestazione dell’ egemonia culturale cosa esiste come asset e cosa no. La dinamica Marxista pur esistendo ancora di valore di uso e valore di scambio perde forza in una società dove esiste solo quello che é rappresentato e visto. La concentrazione del potere mediatico e di analisi dati riduce il valore delle cose alla mera rappresentazione, esiste solo ciò che é rappresentato.
Quindi é secondo me l’eccezione ha rappresentare il valore per gli asset non di borsa, l’inusueto, il non visto, il non sentito, un asset che crea valore e lo crearà a lungo é un asset di cui non si parla e non si sente nella retorica dei mass media. Il valore invece di un azione é dato dal suo rapporto di dominio sulla totalità degli altri attori sociali ed economici, o in misura temporanea dal suo rapporto di notorietà e immagine pubblica, dalla sua rappresentazione. Ma nel lungo periodo solo il dominio può garantire valore.