Oggi casualmente ho ripensato a questo e ancora mi chiedo cosa sia successo.🤨
Qualche anno fa, appena finito le superiori, ero indecisa sul mio futuro universitario, così ho iniziato a lavorare. Successivamente, seguendo il consiglio di mia madre, ho accettato di fare una chiacchierata informale con un uomo che lavora nel marketing/pubblicità sui social.
Non mi aspettavo un vero colloquio, era solo per farmi un'idea dell'ambiente (di cosa si trattasse il lavoro), ma quello che è successo è stato strano.
Avevo chiesto a mia madre di accompagnarmi e basta, ma purtroppo mia madre è rimasta durante l'incontro, il che ha reso tutto ancora più a disagio per me.
Appena seduti, lui ha iniziato a farmi domande sul mio futuro.
Ho avuto la netta sensazione che, non appena ha capito che non ero una persona con le idee chiare o un profilo facilmente inquadrabile, abbia perso ogni interesse a parlare del lavoro.
Avrei capito il disinteresse, ero ancora incerta sul mio futuro, ma lui ha deciso iniziato a “psicoanalizzarmi”.
Le cose che mi hanno messo più a disagio:
Si è soffermato sul fatto che arricciassi i capelli, sul modo in cui ero seduta e, soprattutto, sulla mia stretta di mano "debole" all'inizio dell'incontro. Attraverso questi gesti alludeva al fatto che fossi una persona insicura (di cui sono consapevole).
Si giustificava dicendo di avere una laurea in psicologia.
Mi ha raccontato di come lui avesse trovato la sua, ovvero la sua barca, dove lavora ogni tanto al PC. Sembrava che stesse parlando più a se stesso che a me.
In seguito, non ricordo come, ha iniziato una filippica su come l'intelligenza artificiale sostituirà l’essere umano in qualsiasi lavoro, ignorando totalmente qualsiasi questione etica o il vero funzionamento delle IA.
Infine quando me ne sono andata, mi ha salutato, la mia stretta di mano era ancora "debole" (ovviamente), e lui me lo ha fatto notare di nuovo.
Sono uscita da lì totalmente confusa.
Che impressioni vi ha dato questa situazione?